Clara Diamanti grezzi 7
L’eleganza e l’esordio vanno di pari passo e la promuovono immediatamente, immerge con la sua bellezza il palco che viene calpestato con grazia per la prima volta questa sera.
Sangiovanni Finiscimi 5
Di bianco vestito ammicca la platea con un testo che effettivamente non arriva dritto dritto e non lascia nessuna scia, da rivedere Sangio.
Fiorella Mannoia Mariposa 7
Orgoglio e desiderio di arrivare in alto, Fiorella elegantissima regala un brano destinato a fare strada e a sbirciare quantomeno il palco.
La Sad Autodistruttivo 6,5
Il messaggio corre veloce e arriva immediato, una generazione che urla e desidera arrivare al bersaglio, per la classifica la lotta sarà improba.
Irama Tu no 7,5
Una delle mine vaganti del Festival, si conferma una zanzara che punge e potrebbe infastidire, anche perchè abituato alla gara, una canto potente e immediatamente riconoscibile, la top five è nel mirino.
Ghali Casa mia 5
Treccine, roots, origini e tutto quello che ruota attorno in un brano che sembra di primo acchito non propriamente evoluto, di periferia in periferia, da casa a casa.
Negramaro Ricominciamo 8
In attesa di essere cantata negli stadi si svela all’Ariston in tutta la sua bellezza sonora, senza dimenticare il testo e la moderna semplicità di questa band che non ha certo bisogno di conferme. Il Salento vola alto.
Annalisa Sinceramente 6,5
Sinceramente pensavamo qualcosa in più sul piano del suono, che in definitiva appare commerciale e proprio per questo di facile fruizione ma il suo magico momento potrebbe continuare. Perfetta nel look sensuale senza alcun disturbo.
Mahmood Tuta gold 7
Con gilet d’ordinanza da pescatore stiloso, divora il palco e mette subito le cose in chiaro imponendo ancora una volta il suo stile, giochi di parole raffinati e messaggi.
Diodato Ti muovi 7,5
Un’altra autentica mina vagante di questo Festival, Antonio si muove sul palco cantando emozioni alla perfezione stretto nel suo girocollo chiaro. Nel finale l’autentico lascito ai suoi ammiratori arriva con il palco invaso amichevolmente da ballerini in stato di grazia.
Loredana Bertè Pazza 6,5
Se non ci fosse bisognerebbe inventarla, graffia il palco e mastica rock a più non posso, nazional popolare è la sua dimensione, stretta nei capelli azzurri.
Geolier I p’me, tu p’te 7
Ben visto dai bookmakers, porta il napoletano sul palco dell’Ariston con fiero cipiglio e il pezzo che piace.
Alessandra Amoroso Fino a qui 7
La sua ballad riuscirà a convincere? Difficile a dirsi, anche se il pezzo sofferto merita sicuramente di salire alto.
The Kolors Un ragazzo una ragazza 7,5
Senza strattonare Ibiza confermano suoni funk e quella splendida sfrontatezza di chi surfa piacevolmente l’onda del successo. Sanremodisco.
Angelina Mango La noia 7
Un’altra voce ben vista dai pronostici riempie il palco di vivacità e qualità, pensiamo non abbandonerà facilmente le sue giuste ambizioni di piazzamento.
Il Volo Capolavoro 5
Il capolavoro questa volta non trova i favori del Festival, stimatissimi all’estero e in cerca di nuovi apprezzamenti in Italia, ma non certo questa sera.
Big Mama La rabbia non ti basta 5
Non basta questa sera la rabbia per giusta la difesa dei più deboli, anche perchè il palco dell’Ariston divora a più non posso, difficile possa riprendere fiato e la calma della giusta battaglia che imprime il testo.
Ricchi e Poveri Ma non tutta la vita 5
Dopo 32 anni il palco è sempre il palco, si fanno notare per il costume rosso ma meno per il pezzo che non sembra avere velleità.
Emma Apnea 6,5
Che l’Ariston questa sera possa essere propedeutico lo si intuisce immediatamente, il suo pezzo è accattivante senza uscire dal circuito del garbo. Ci sta.
Renga Nek Pazzo di te 5,5
Il duetto, pur con due artisti di acclarata qualità forse non riesce appieno, la concorrenza ne conta 29 e i voti sono da suddividere. Peccato.
Mr Rain Due Altalene 5,5
Di bambini quest’anno manco l’ombra, ci sono nel contempo due altalene che rimandano sempre ad un mondo di una storia commovente, la sua grazia e il suo educato incedere al pianoforte non passano inosservati. Per la classifica forse occorre altro.
Bnkr44 Governo Punk 5
Affollano il palco colorati e trascinandosi dietro lo splendido titolo del brano, ma il Governo Punk per il momento può attendere, anche lavandosi i denti con il gin.
Gazzelle Tutto qui 7
La qualità si vede e si sente. Immagini e testo che lo proiettano verso una classifica che potrebbe prendere corpo.
Dargen D’Amico L’ Onda alta. 7,5
Archiviata, ma non troppo, “Dove si balla“, irrompe in giacca con gli orsetti e un pezzo che ha l’immediata aria di travolgere tutto e tutti. Lo fa nel suo modo roboante che ci consegna questa piccola grande perla che coniuga la bellezza della musica e del canto con la stretta attualità, citando bambini del mediterraneo e guerre. Da podio.
Rose Villain Click Boom 5
Sanremo forse per lei rapper nell’intimo, non le si addice, anche se trapela talento che andrà svelato. Ma da più parti sembra ottenere consensi, spaccando in due l’opinione.
I Santi Francesi L’amore in bocca 6,5
SI svelano immediatamente, anche perché portare un nome così non è roba di tutti i giorni, il titolo del pezzo poi incuriosisce non poco. Come il mood dichiaratamente elettronico.
Fred De Palma Il cielo non ci vuole 6
Rimandato con un pezzo che non convince, ma ispira tenerezza vista l’ora terribile per esibirsi.
Mannini Spettacolare 7
Quando le tisane sono finite arriva il caffè e il ragazzo ne risente, anche se il pezzo sembra veramente interessante. Bravo.
Alfa Vai 7
Ha il merito di tenere in piedi il caravanserraglio alle due di notte e per questo Amadeus dovrebbe ringraziarlo, il suo pezzo prevede senso della melodia e freschezza, che a quest’ora è tutto dire.
Il Tre Fragili 6
E qui arriva il vero capolavoro, il tre, in onda alle due, che prende sei “di stima“, ça va sans dire.
Instacult di Mauro Lama
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