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Rifatto e riaperto il tempi record il by pass di Ponte della Priula

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“Il Veneto non molla. Eccone il simbolo”. Lo ha detto ieri pomeriggio il Presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, quando la prima macchina è tornata a transitare sul ponte Bailey di Ponte della Priula, ricostruito dall’Anas in pochi giorni, dopo essere stato praticamente “portato via” dalla piena del Piave causata dal catastrofico maltempo dei giorni scorsi.
 
La struttura era stata realizzata per mantenere il collegamento stradale tra la destra e la sinistra Piave durante i lavori di rifacimento dello storico Ponte della Priula, e aveva ceduto (come opportunamente programmato dai progettisti) per evitare l’effetto diga di fronte a una piena che, lo ha ricordato Zaia, “portava giù 2.500 metri cubi d’acqua al secondo”.
 

 
Il Governatore era accompagnato dall’Assessore regionale alle Infrastrutture Elisa De Berti, dai Sindaci dell’area, e dai dirigenti, tecnici e maestranze dell’Anas.
 
Rivolgendo il ringraziamento “a chi ha lavorato giorno e notte rendendo possibile questo risultato”, Zaia ha sottolineato che “da alcuni sono stati criticati ingenerosamente, mentre realizzavano un’opera in tempi record, in condizioni difficilissime, facendo arrivare come d’incanto tutti i materiali che servivano e mettendoli in opera con velocità e bravura”.
 

 
Subito dopo la riapertura, il Bailey è stato attraversato da una lunga coda di auto, i cui guidatori, per una volta, non si sono lamentati per l’andatura rallentata, ma hanno rivolto alle tute gialle dell’Anas e a Zaia un saluto fatto da colpi di clacson e pollici alzati.
 
“Questa reazione – ha commentato Zaia – la dice lunga su quanto importante fosse per la gente riavere il collegamento fra le due sponde del Piave, ma oggi il by pass riattivato è anche un simbolo: il Veneto ha già cominciato a rialzarsi. Abbiamo tanti e gravissimi problemi da affrontare, a cominciare dalla nostra Montagna devastata, dai boschi rasi al suolo, dagli acquedotti distrutti dalle frane, da 100 chilometri di strade da rifare, da almeno un miliardo di danni, ma il segnale lo dà questo ponte: non molliamo e non molleremo mai”.
 

 
Le stime dei costi sono ancora in corso da parte dell’Anas, ma si valuta che rifare il ponte Bailey di Ponte della Priula finirà per richiedere non meno di 200mila euro a carico dell’Anas stesso.
 
Incontrando i giornalisti presenti, Zaia e i tecnici dell’Azienda hanno confermato che i lavori di rifacimento del Ponte Storico, sul quale anche oggi erano in attività varie squadre di operai, si concluderanno entro il prossimo mese di aprile, quando la struttura tornerà fruibile, con un aspetto esteriore identico a prima, ma con caratteristiche completamente diverse.
 
“Di fatto – ha detto Zaia – è un vero e proprio ponte nuovo di cui si potrà essere orgogliosi”.
 

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