Una Reyer troppo brutta per essere vera cade rovinosamente a Trento con un netto 106-79. In testa alla classifica rimangono Bologna e Brescia.
TRENTO – Che Trento sia la bestia nera dell’Umana e che tra le due compagini non ci siano mai gare banali è abbastanza scontato ormai. In quella che è ormai diventata una sfida classica, ha la meglio una Dolomiti in formato Deluxe, ma davvero una Venezia troppo troppo brutta per essere vera.
I padroni di casa raggiungono così Napoli (sconfitta a Pistoia) e gli stessi orogranata al secondo posto in classifica dopo una partita completamente a senso unico, Non bastano i 23 punti di Tucker (3/4 da 2 e 5/8 da 3), i 17 di Wiltjer (3/5 e 3/6 al tiro) e i 12 di Parks (6/6 da 2) per tenere testa ai trentini.
Da segnalare la prima vittoria stagionale per Treviso, l’ennesima sconfitta di Milano che però annuncia il rinnovo di Coach Messina e soprattutto il ritorno in campo di Achille Polonara dopo 57 giorni dalla diagnosi di neoplasia testicolare.
La partita
Incredibile ma vero, Coach Spahija ha finalmente a disposizione tutta la rosa. Il quintetto iniziale è però sempre lo stesso delle ultime gare con Spissu, Tucker, Casarin, Simms e Tessitori.
La partenza a mille di Trento (12-4) costringe la Reyer a chiamare subito il time out dopo soli 2’30” sul cronometro. Venezia sembra rialzare la testa con il momentaneo 12-9, ma è solo un’illusione. La difesa dei padroni di casa è asfissiante, conquista 12 rimbalzi a 3 e l’attacco non ne sbaglia una o quasi con delle percentuali pazzesche: 9/10 da 2 e 4/8 da 3. Il primo quarto termina 33-17.
Il secondo periodo vede la Reyer cercare di attaccare con più convinzione ma a metà quarto siamo già 48-28. Ci prova Tucker con due triple consecutive, Trento chiama time out e ne esce con un parziale di 10 a 0. Venezia mette due tiri e si va all’intervallo 60-38.
Il rientro dagli spogliatoi vede i padroni di casa continuare ad allungare fino al 69-42. Venezia finalmente reagisce, rimontando fino al 73-59 al 27′. Altro time out favorevole per la Dolomiti che riporta il divario a +17 a fine quarto (81-64).
L’Umana è ormai con la testa in pulman per il rientro a casa non segnando per i primi 4 minuti dell’ultima frazione. Trento supera quota 100 e chiude la partita per 106-79.
I prossimi impegni vedranno gli orogranata giocare in casa prima martedì in EuroCup con i London Lions alle 20 e poi sabato alle 19.30 con la Givova Scafati.
Le parole di Coach Spahija
Il commento di Coach Neven Spahija dopo la sconfitta a Trento:
“Complimenti a Trento per l’ottima partita disputata. Era da tanto tempo che non vedevo una squadra giocare così bene. Hanno certamente meritato, oggi sono stati una scuola di pallacanestro.
Noi malissimo: senza forza, impegno e concentrazione. La differenza a rimbalzo di 44 a 21 è veramente vergognosa per noi. E il più vergognoso sono io, come allenatore di questa squadra.
Per la prima volta da quando sono qui voglio chiedere scusa alla nostra società e ai nostri tifosi. Quello che abbiamo fatto stasera non rappresenta la cultura della Reyer.
Si può perdere una partita, anche di 20, ma non abbiamo fatto nulla per vincere qui.
Non credo che cambierò la mia opinione dopo aver rivisto la partita: Trento ha giocato molto bene, noi un disastro“.

Il tabellino
Parziali: 33-17; 60-38; 81-64
Dolomiti: Ellis 9, Hubb 22, Niang 5, Conti 4, Forray 12, Cooke 10, Diarra 2, Biligha 8, Zangheri, Udom 4, Grazulis 15, Baldwin 15. All. Galbiati.
Umana Reyer: Spissu 7, Tessitori 2, Casarin 2, De Nicolao, O’Connell 4, Janelidze ne, Parks 12, Brooks 2, Simms 6, Wiltjer 17, Brown jr. 4, Tucker 23. All. Spahija.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui
