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Prince Gyasi: il fotografo che celebra l’Africa con i suoi colori

1 minuti di lettura

Prince Gyasi è un fotografo autodidatta che ha iniziato a scattare all’età di 16 anni con uno smartphone. Nato ad Accra, la capitale del Ghana, Prince Gyasi ha sviluppato uno stile distintivo caratterizzato da una palette cromatica vivace e contrastante, che esalta la bellezza e la diversità della sua terra e della sua gente.

Le sue fotografie sono spesso ritratti di persone comuni, bambini, anziani, lavoratori, artisti, che posano con naturalezza e orgoglio davanti alla sua lente. Prince Gyasi usa i colori come un linguaggio universale per trasmettere emozioni, messaggi e storie. I suoi scatti sono carichi di simbolismo e significato, ma anche di gioia e speranza.

Prince Gyasi non è solo un fotografo, ma anche un attivista sociale. Nel 2017, ha fondato insieme alla sua compagna BoxedKids, un’organizzazione no profit che si occupa di fornire istruzione e opportunità ai bambini meno privilegiati del Ghana. Attraverso la sua arte, Prince Gyasi vuole sensibilizzare il pubblico sui problemi che affliggono il suo paese e il continente africano, ma anche celebrare la loro cultura e il loro potenziale.

Il talento e la visione di Prince Gyasi non sono passati inosservati nel mondo dell’arte e della moda. Il suo lavoro è stato esposto in diverse gallerie e musei internazionali, tra cui il Louvre di Parigi e il Saatchi Gallery di Londra. Inoltre, è stato scelto come il fotografo del calendario Pirelli 2024, intitolato “Timeless”, senza tempo.

Il calendario Pirelli 2024 è il cinquantesimo della serie e presenta una selezione di personalità influenti e ispiratrici provenienti da diversi ambiti: arte, sport, musica, cinema, letteratura, politica. Tra i protagonisti ci sono Naomi Campbell, Idris Elba, Angela Bassett, Amanda Gorman, Margot Lee Shetterly e persino un sovrano africano: Sua Maestà Otumfuo Osei Tutu II, re del regno di Ashanti.

Prince Gyasi ha realizzato gli scatti del calendario in due location diverse: Londra e Kumasi, la città natale del re. Il risultato è una collezione di immagini che riflettono la sua estetica audace e ipercolorata, ma anche il suo omaggio alla sua Africa e al suo messaggio senza tempo.

A.G.

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