“È motivo di orgoglio e di soddisfazione – ha concluso l’assessore – vedere la Scala del Bovolo affollata di ospiti e e di giovani che la gestiscono: un luogo significativo e particolarmente amato dai veneziani finalmente restituito alla città”. Queste le parole dell’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini, che è intervenuto questa mattina alla presentazione in anteprima della mostra “I volti della pietas veneziana”, a cui erano presenti inoltre il presidente e il vicepresidente di IRE Venezia – Istituzioni di Ricovero e di Educazione, Luigi Polesel e Ennio Favaretto con i consiglieri Laura Friselle e Stefano Ferrarese, il consigliere comunale Paolo Pellegrini e la soprintendente Archeologia, Belle arti e paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna, Emanuela Carpani.
La mostra, che sarà visitabile dal 30 giugno al 31 dicembre 2018 (dal lunedì alla domenica, dalle ore 10 alle ore 18), espone un considerevole numero di ritratti dei “padri del welfare”, fondatori, governatori, presidenti e benefattori dei tre celebri “luoghi pii” di Venezia: il complesso dei Derelitti, detto Ospedaletto, ai Santi Giovanni e Paolo, il complesso delle Penitenti a San Giobbe e quello delle Zitelle alla Giudecca. Ai dipinti si aggiungono antiche pergamene e planimetrie del XVI e XVII secolo, legati alla storia di queste antiche istituzioni veneziane. Completano il percorso espositivo due opere d’arte contemporanea dell’artista friulano Ludovico Bomben, che si è ispirato al filo conduttore della mostra.
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