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Con la proroga della mostra Illustri persuasioni. Verso il boom 1950-1962″ fino al 28 aprile 2019, il Museo nazionale Collezione Salce di Treviso (via Carlo Alberto, 31) in collaborazione con l’associazione culturale Heritage Italy, propone nuove date per le visite guidate.

 

 

Questo il calendario:

Marzo

• domenica 24 ore 15.00

• sabato 30 ore 15.00

 

Aprile

• sabato 6 ore 15.00

• domenica 14 ore 15.00

• sabato 20 ore 15.00

• giovedì 25 ore 15.00

• sabato 27 ore 15.00

 

Sarà un’occasione per singole persone, famiglie, coppie o piccoli gruppi di amici, di assaporare il percorso espositivo accompagnati da guide esperte.

 

 

Per info e prenotazioni: 

Le visite si effettueranno con un numero minimo di 5 partecipanti

Prenotazioni a [email protected] oppure al 340.2814124 (anche tramite Whatsapp o SMS)

+39 0422 591936
https://www.facebook.com/museocollezionesalce/

 

Costi:

Euro 4 + biglietto d’ingresso al museo (Euro 8 intero; Euro 4 ridotto; Euro 2 agevolato)

 

 

Luogo di incontro:

biglietteria del museo (via Carlo Alberto 31, Treviso)

 

 

Promossa dall’Agenzia Generale di Montebelluna di Generali Italia S.p.A. nella propria sede istituzionale, la piccola ma significativa antologia dedicata al pittore di genere e ritrattista chiuderà domenica 17 marzo. Numerosi sono stati i riscontri positivi lasciati dal pubblico, il più toccante quello della piccola pronipote dell’artista.

L’esposizione ha consolidato la funzione di spazio espositivo di Villa Romivo, che si prepara ora ad accogliere un’altra personale.

 

“Omaggio a Luigi Serena (1855 – 1911)”, la mostra dedicata al pittore montebellunese promossa da Agenzia Generale di Montebelluna di Generali Italia S.p.A. nella propria sede di Villa Romivo, a Montebelluna (Treviso), termina domani, domenica 17 marzo: l’esposizione, visitata in modo costante durante i quattro mesi di apertura, si è rivelata un successo con circa 900 visitatori.

 

Villa Romivo, dimora storica montebellunese nel cuore della cittadina, ha nuovamente aperto le porte all’arte al racconto del territorio attraverso lo sguardo di uno dei suoi protagonisti più rappresentativi e proponendo un’antologia contenuta, che ha saputo offrire tuttavia una selezione di opere molto significativa della produzione dell’apprezzato pittore di genere e ricercato ritrattista originario di Montebelluna, curata da Eugenio Manzato, storico dell’arte e già direttore dei Musei Civici di Treviso.

 

La mostra – sottolineano i soci di Agenzia Generale di Montebelluna di Generali Italia S.p.A. Stefano – Paladin, Maurizio Serena, Francesco Merlo e Marco Pagano – ha riscosso un notevole successo, non solo per l’affluenza di pubblico, ma anche per i riscontri che abbiamo ricevuto, per le emozioni che Luigi Serena è riuscito a suscitare. Prova ne sono i numerosi commenti che i visitatori hanno lasciato nel libro degli ospiti della mostra: “Una mostra bellissima ci ricorda di una vita che appartiene al passato. È emozionante rivedere le immagini dei quadri”, “Quando l’arte rispecchia e ricorda le nostre origini. Grazie di far conoscere un artista così attuale”, “Ottime opere, sperando che rimangano in esposizione più tempo al fine di permettere a molti montebellunesi di goderne”, e il più toccante di tutti, quello della pronipote di Luigi Serena, “Grazie nonno. Tutti noi ti ricordiamo, io continuo… anche se sono molto piccola. Tua pronipote Anna””.

 

La mostra ha coinvolto anche i più giovani: per 28 giornate 10 studenti del Liceo Artistico di Montebelluna si sono impegnati ad accompagnare i visitatori, illustrando loro le peculiarità dell’artista e della sua produzione.

 

L’esposizione ha inoltre aderito lo scorso 1° marzo alla giornata di sensibilizzazione al risparmio energetico “M’illumino di meno”, promossa da Caterpillar – Radio 2 Rai, proponendo una suggestiva visita a “luci spente” dal titolo “Luigi Serena. La luce senza luce”, che ha riscosso grande attenzione e curiosità.

 

Ora Villa Romivo si prepara a ospitare un’altra mostra personale, consolidando il proprio ruolo di attore culturale nel cuore di Montebelluna.

 

“Omaggio a Luigi Serena (1855 – 1911)”

Villa Romivo, via Matteotti 2 – Montebelluna (Treviso)

Orari della mostra:

sab 10.00-12.00 | 15.00-17.00

dom 10.00-12.00

Ingresso gratuito

 

Per informazioni:

0422.452246

[email protected]

 

Dopo la tappa invernale di Addis Abeba, la mostra “La bellezza rivelataUn viaggio nella terra d’Etiopia sulle orme degli antichi esploratori” torna in Italia per una nuova edizione. Sarà infatti Verona a ospitare la quarta esposizione in programma, che verrà inaugurata sabato 23 marzo (ore 16.30), presso il Museo di Storia Naturale, alla presenza del sindaco Federico Sboarina, di altre autorità veronesi e dell’ambasciatore etiopico in Roma Zenebu Tadese Woldetsadik.

 

La mostra, che resterà aperta dal 24 marzo al 30 giugno 2019, presenta la ricchezza culturale e paesaggistica dell’Etiopia, da sempre terra bramata da viaggiatori europei.

 

Come nelle precedenti edizioni, la mostra intende condurre il visitatore sulle tracce dei numerosi esploratori che nei secoli scorsi hanno attraversato in lungo e in largo le terre etiopi, contribuendo così alla conoscenza universale del loro popolo.

 

 

    

 

 

Con un focus particolare agli ambienti naturali e alle culture di questo Paese, la straordinarietà delle splendide immagini e dei preziosi documenti e oggetti in esposizione consentirà ai visitatori di apprezzare nel profondo i tesori di queste genti del Corno d’Africa.

 

 

 

Le loro particolarità saranno evocate anche dagli oggetti della collezione etnografica e zoologica del Museo di Storia Naturale di Verona, a cui faranno da contorno i suggestivi scatti e video realizzati dagli appassionati fotografi Carlo e Marcella Franchini.

 

 

 

 

“Etiopia. La bellezza rivelata. Sulle orme degli antichi esploratori” è una mostra organizzata da Carlo e Marcella Franchini (Caluma) e dal Museo di Storia Naturale di Verona, in collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” e con il patrocinio di: Ambasciata d’Etiopia in Roma, Società Geografica Italiana, Istituto Italiano di Cultura Addis Abeba. Ancora una volta, Grenland Travel Agency – Emerald Resort Addis Ababa è sponsor ed Ethiopian Airlines è official carrier.

WTN – digital partner ha curato parte della comunicazione dei cicli di eventi svoltosi nel corso degli anni, in qualità di partner digitale.

 

 

Una collaborazione vincente, che risveglia e riconferma l’interesse verso questa antica terra, così ricca di cultura, fascino e contrasti.

 

 

INFORMAZIONI UTILI

Date della mostra: 24 marzo – 30 giugno 2019

Sede espositiva della mostra: Museo di Storia Naturale di Verona (Lungadige Porta Vittoria, 9)
Telefono: 045.8079400

 

 

     

 

 

Venerdì 8 marzo alle ore 18.00 lo spazio espositivo Arte Spazio Tempo, con la collaborazione dell’Associazione GEA e della scuola di danza Pas de Chat, inaugura la mostra “Tra i Confini” dell’artista Federica Gonnelli, a cura di Martina Campese.

 

Il confine è una concetto estremamente attuale, sul quale Federica Gonnelli da tempo effettua delle riflessioni molto profonde, cercando di ampliarne la visione, in modo da poterne studiare le diverse sfaccettature che il suo significato cela.

 

L’origine della parola confinis in realtà sta a indicare “luogo in comune”, che sia condiviso, un luogo che unisca una certa categoria di persone. Visto dall’interno, quindi, il confine è un termine aggregativo e positivo, ma dall’esterno risulta essere ciò che separa un luogo da altri col medesimo ruolo.

 

È su questo duplice significato che Federica incentra le sue opere e la sua riflessione, ponendo al fruitore la consapevolezza dell’esistenza di tali confini, per infine indirizzarlo verso il loro superamento.

 

 

La mostra “Tra i Confini” intende analizzare i diversi punti di vista di questo concetto, includendo: confini fisici, corporei, geografici, politici. Saranno accostate al corpus di opere che identificano la tematica, altre opere site specific con speciale riferimento al luogo in cui la mostra verrà ospitata, il ghetto ebraico di Venezia.

 

È così che il ghetto diviene forma geometrica, che luoghi sovrapposti diventano altri luoghi e che i confini della tradizione lasciano spazio alla contemporaneità.

 

Il corpo è esso stesso definito da confini, che l’artista identifica nell’opera Tesi – Tra le Attese, nella quale l’attesa prende forma attraverso un oggetto scultoreo tridimensionale: un’asta alle cui estremità sono poste due sfere, nella quale si proietta e materializza simbolicamente lo spazio/tempo. Quest’asta non è solo un elemento scultoreo, ma un determinante strumento di indagine, misurazione e comparazione.

 

Viene a crearsi quindi un dialogo tra spazio e tempo tramite un suono infinito, apparentemente monotono e vibrante dell’attesa, sulle cui note balleranno le ragazze della scuola di danza Pas de Chat.

 

 

I movimenti dei performer indagano quelli che sono i confini corporei tramite l’asta, che sarà dunque utilizzata come elemento di misurazione dello spazio. Infatti, la danza stessa, altro non è che tensione, educazione e conoscenza della dimensione spazio-temporale in cui esistiamo e ci troviamo, cercando di evadere, attraverso il movimento, dai nostri confini corporei.

 

 

Federica Gonnelli

Nata a Firenze, frequenta l’Accademia di Belle Arti e nel 2013 consegue la la specializzazione in Arti Visive e Nuovi Linguaggi Espressivi. Dal 2001 partecipa a mostre personali, collettive e concorsi in Italia e all’estero. Dal 2015 partecipa a numerose residenze d’artista a: Mola   di Bari – Fondazione Pino Pascali, Cosenza – The BoCs, Castelbottaccio (CB) – Vis a Vis Fuoriluogo 19, Vimercate (MB) – V_Air Museo Must, San Sperate (CA) – Future Frontiers, Zumpano (CS) – Terraē Museo Mae e Palagiano (TA) – Z.N.S. Via Murat Art Container 2° Piano Art Residence. Pratica, quella della residenza, che ha acquisito una particolare importanza per la sua crescita personale e artistica. Vive e lavora tra Firenze e Prato, dove dal giugno 2011 ha aperto lo studio“InCUBOAzione”.

 

Tra le recenti esposizioni ricordiamo le personali: “LE MONTAGNE DA LONTANO SONO COLOR INDACO”, Studio Ciccone, Firenze, a cura di Leonardo Moretti; “LIQUIDA” e “TESI – TRA LE ATTESE”, STUDIO 38 Contemporary Art Gallery, Pistoia, entrambe a cura di Giulia Ponziani; le collettive “68/Revolution. Memorie, Nostalgie, Oblii”, Pinacoteca Comunale Carlo Contini, Oristano, a cura di Chiara Schirru e Ivo Serafino Fenu; “OfficinARS IN FIERI”, Museo Storico Archeologico, Nola (NA), a cura di Associazione Villa Sistemi Reggiana; “ARTEAM CUP 2018” Fondazione Dino Zoli, Forlì, a cura di Arteam e “1st CLASS ARTERY 01 #WUNDERKAMMER02”, Parco Paradiso, Lugano, (CH), a cura di Mya Lurgo e Omar Antonelli.

Sarà inaugurata giovedì 28 febbraio un’interessantissima mostra di pittura a Mestre presso la Provvederia di via Torre Belfredo 1.

 

La mostra, dal titolo “Omaggio alla Donna”, esporrà soggetti femminili nella pittura veneta tra Ottocento e Novecento a partire dal verista Egisto Lancerotto, noalese, ma formatosi all’Accademia di Belle Arti di Venezia, per finire con il ritrattista veneziano Alessandro Milesi.

 

La mostra è curata da Marco Dolfin e Luca Sperandio e resterà aperta fino al 13 marzo 2019, con ingresso gratuito, dalle 10 alle 12 e dalle 15.30 alle 19.

È atterrata nella sede dell’ufficio dei consulenti finanziari di Banca Mediolanum di Treviso, di piazza Pola, la mostra dedicata a Andy Warhol “Miti oltre il tempo – Marilyn, Jackie e John F. Kennedy. Un satellite dell’Orangerie della Reggia di Monza “ANDY WARHOL. L’alchimista degli anni Sessanta”, inaugurata il 25 gennaio scorso e aperta fino al 31 marzo 2019.

 

Curata da Maurizio Vanni, la mostra è organizzata dall’associazione culturale Spirale D’Idee di Massimo Ferrarotti, che venerdì pomeriggio era nella sede trevigiana per formare le guide.

 

La mostra rimarrà aperta anche di sabato e domenica, e sarà possibile visitarla con tanto di guida, prenotazione su eventbrite.it. Per prenotare invece le visite di un gruppo, si consiglia di chiamare il centralino dell’ufficio allo 0422.590151.

 

“Questo è un piccolo satellite – spiega il presidente dell’associazione Massimo Ferrarotti – proveniente direttamente dalla Reggia di Monza. Sono 11 opere, di cui 9 legate all’immagine di Marilyn Monroe, una di John F. Kennedy e una tela con un dollaro”.

 

Le opere di Marilyn e quella di Kennedy infatti sono serigrafie su carta. Il dollaro, simbolo del consumismo e della società americana, è una serigrafia su tela. Una tela particolare che è un tovagliolo.  

 

Le opere fanno parte di una collezione privata e rientrano nelle 45 opere inedite ora custodite a Monza. Le collezioni sono italiane, soltanto una proviene da Lugano.

 

“Una mostra eccezionale – dice Ferrarotti – quella di Monza che ha visto in un mese 5 mila visitatori, battendo i record di tutti i musei di Monza. Questa è la prima volta all’interno di una banca”. Una banca trasformata in un piccolo museo dove ieri per l’inaugurazione erano presenti oltre 200 persone.

 

 

 

 

Perché in una banca?

 

“Da quando abbiamo aperto a Treviso – spiega Andrea Barzan, private senior manager e responsabile dell’ufficio dei consulenti, trevigiano – abbiamo deciso di aprire la banca agli spazi della cultura. E infatti l’abbiamo fatto con la mostra del fumettista Giorgio Cavazzano, con la mostra sul Kosovo, con Elisa Rossi e con Giovanni Luca Massarin. Treviso è città d’arte e riteniamo sia importante condividere e promuovere la cultura”.

 

Non solo cultura ma anche beneficienza. L’entrata è libera, ma all’entrata della sede c’è una cassettina dove ognuno può fare una piccola offerta. Questa sarà devoluta in beneficienza, in quanto ogni mostra è legata a una Onlus.

 

La mostra è legata alla Fondazione Mediolanum Onlus che si impegna assieme alle associazioni A.B.C., CasAmica e Cilla, a raccogliere fondi “Come a casa”, per offrire accoglienza gratuita, per un anno, alle famiglie con minori gravemente malati.

Per ogni euro raccolto la Fondazione lo raddoppia.

 

L’ufficio dei consulenti finanziari di Banca Mediolanum Treviso inoltre è reduce dall’aver donato 3 mila 300 euro, dopo lo spettacolo dei comici veneziani Carlo e Giorgio, al Comune di Rocca Pietore, uno di quelli più gravemente colpito dall’alluvione nel bellunese di novembre scorso.

 

Alle 11.30 di domani, alla Scuola Grande San Teodoro (Campo San Salvador, San Marco 4810, Venezia), si terrà l’inaugurazione dell’esposizione fotografica collettiva dei soci dell’Associazione Fotografica Marco Polo, in collaborazione con Denis Curti (Direttore de IL FOTOGRAFO e Direttore Artistico Della Casa dei TRE OCI).

 

La mostra resterà aperta fino al 09 febbraio, in orario 10-13 e 15-18.

 

Altre info: evento Facebook

Una giornata evento per festeggiare il successo degli arazzi di Ugo Scassa

 

Un pomeriggio per conoscere i retroscena, la genesi e la storia di una mostra che sta facendo parlare il mondo.

Per ringraziare i veneziani e i visitatori che, ogni giorno, arrivano in campo San Maurizio per ammirare le riproduzioni intrecciate delle opere dei grandi maestri del Novecento, la direzione di Palazzo Zaguri ha scelto di offrire ai visitatori la possibilità di scoprire aneddoti, curiosità e misteri della mostra grazie alle guide gratuite che domenica 3 febbraio, dalle 14.00 alle 17.30, accompagneranno personalmente gli amanti dell’arte e degli arazzi.

 

A Palazzo Zaguri i capolavori dei grandi maestri del Novecento sono riprodotti quasi fossero in 3D: come ha scritto Vittorio Sgarbi, “Gli arazzi esprimono un’estetica più calda e accogliente rispetto ai dipinti dei grandi maestri del XX secolo che li hanno originati. In Palazzo Zaguri, grazie al grande sforzo di Ugo Scassa, l’antica tecnica dell’arazzo è diventata un’arte nuova”.

 

Domenica 3 febbraiodalle 14.00 alle 17.30ogni mezz’ora, le guide saranno pronte ad accogliere e accompagnare piccoli gruppi nell’esplorazione dei capolavori dell’Arazzeria Scassa. Una giornata evento che vedrà la partecipazione straordinaria della curatrice della mostra, l’egittologa Donatella Avanzo, che alle 15.00 e alle 17.00 sarà lì a raccontare la storia ma soprattutto i retroscena della mostra, gli intrecci socio culturali ma anche umani, come il particolarissimo rapporto tra Corrado Cagli e Mirko Basaldella, conosciuto a Milano, che divenne non solo suo inseparabile amico e collaboratore, ma anche cognato, perché dalla loro stretta frequentazione nacque l’amore tra Mirko e Serena, sorella del Cagli.

 

“I commenti entusiastici dei visitatori e le oltre 20mila presenze in tre mesi, da novembre a gennaio, con la fila in Campo San Maurizio durante le festività, significano molto per la nostra città e per tutti i veneziani. È il turismo buono che porta benefici a tutti. Per questo motivo, abbiamo pensato di festeggiare questo importante risultato creando una giornata evento assieme a tutti i veneziani e agli amanti dell’arte”, spiega Mauro Rigoni, Ad di Venice Exhibition.

 

La mattina di domenica 3 febbraio, invece, i prestatori delle opere saranno presenti a Palazzo Zaguri, accompagnati da Donatella Avanzo, per ammirare la mostra nella sua interezza. Da Firenze arriveranno esponenti dei Beni Culturali e alcune tra le più quotate restauratrici di arazzi, per avviare una collaborazione che si tradurrà in un altro grande evento in primavera.

Questo weekend, in Piazza Gabbin di Preganziol si terrà la 48^ mostra mercato del radicchio rosso di Treviso IGP.

 

 

Gli eventi da segnalare sono i seguenti:

 

• venerdì 18 gennaio – ore 18.00 

conferenza “Le colture innovative”

relatori Elio Tronchin (Coldiretti) Elia Barban (allevatore e canapicoltre)

sala consiliare Comune di Preganizol

seguirà buffet offerto dalla Proloco

 

• sabato 19 gennaio – ore 13.00  

Pranzo solidale in favore della struttura per anziani “Borgo Gatto”

prenotazioni al 347.1612897 o scrivendo a [email protected]

 

• domenica 20 gennaio

ore 10.30 – inaugurazione della 48^ mostra mercato del radicchio rosso di Treviso IGP alla presenza delle autorità

ore 10.45 – esibizione del Coro Alpini Ana di Preganziol

ore 14.30 – premiazioni della mostra di pittura (per le scuole medie ed elementari)

ore 15.00 – magici giochi per bambini

 

Inoltre, per tutta la giornata saranno attivi dei laboratori di vecchi mestieri, dedicati ai più piccini.

 

 

Jesolo dalle Festività avrà un turista molto particolare, completamente automatizzato. Si chiama Inmoov, ed è il primo androide robot a misura di bambino che, oltre a compiere movimenti articolari, è capace anche di percepire il mondo esterno e reagire ai suoi stimoli. Sarà fra le novità della mostra “La Fabbrica della Scienza” in apertura dal giorno di Santo Stefano in via Aquileia 123 di fronte al Tropicarium Park. Il robot, dotato di una sua sensibilità, è un vero amico dei più piccoli che farà divertire ed impegnerà anche gli adulti, visto che ognuno può realizzarlo a casa propria stampando dal pc i componenti con una stampante 3D, dato che il suo progetto, nato dalla creatività dello scultore e designer francese Gael Langevin, è “open source”, quindi scaricabile gratuitamente da internet. La presenza di Inmoov alla mostra scientifica è stata possibile grazie al progetto di Webn’Go, la società di web strategy e soluzioni informatiche di Treviso che lo ha realizzato in tempo per l’inaugurazione.

 

Aperte da venerdì anche le prevendite online sul portale della mostra, e in un giorno si è registrato l’accesso di 10.000 utenti rischiando di mandare in tilt il database di gestione delle prenotazione.

 

“Siamo intervenuti appena in tempo col nostro ufficio web”, conferma l’organizzatrice e produttrice dell’evento espositivo, titolare di Tropicarium Park, Monica Montellato, “potenziando la rete software di supporto al sistema di prenotazioni. Adesso permette un numero di accessi maggiore e di risparmiare sui diritti di prevendita acquistando i biglietti combinati con l’ingresso al Tropicarium Park. Se questo è il primo assaggio dell’afflusso alla mostra dovremo lavorare a pieno regime fin dall’apertura con la reception per governare gli ingressi”.

 

Nel frattempo nella sede dello Spazio Aquileia si stanno completando gli allestimenti della mostra, in vista dell’apertura fissata alle ore 10.00 del 26 dicembre, con i collaudi e la messa a punto delle sofisticate postazioni scientifiche arrivate da un parco tecnologico tedesco. “Sarà una mostra che creerà una divertente competizione fra figli e genitori, includendo anche i nonni se vorranno, nella sperimentazione delle macchine interattive”, aggiungono dalla gestione del Tropicarium Park “il divertimento è assicurato, ma soprattutto lo stupore di scoprire quanto possa essere facile l’approccio intuitivo a materie da sempre considerate ostiche a scuola. Ci sono postazioni, per esempio come quella della bici con le ruote quadrate che servono ad imparare i concetti basilari della matematica senza sforzo, e quella che mette alla prova la forza trasmettendo iprincipi fisici delle leve. Altre postazioni, come la macchina del terremoto e quella che genera il tornado, faranno capire come nascono questi fenomeni naturali devastanti. La mostra ha attratto l’attenzione di ricercatori tedeschi arrivati a Jesolo per studiare la capacità didattica del divertimento con la possibilità di creare sul litorale il primo polo scientifico dedicato alla fascia Junior.

 

“La Fabbrica della Scienza è una mostra interattiva sul modello dei musei scientifici americani” aggiunge Alessio Scaboro responsabile dI Pleiadi srl, società specialista della didattica che gestirà i laboratori della mostra rivolti alle scuole “al centro di tutto, anche se si parla di scienza, c’è la creatività. Il suo approccio intende diffondere le meraviglie della scienza in modo innovativo, unendo discipline differenti in un processo educativo che in Italia cresce di interesse giorno dopo giorno. All’estero la chiamano S. T. E. A. M. Education (Science, Technology, Engineering, Art, Mathematics), ma noi agli acronimi preferiamo i volti sorpresi delle famiglie e delle scolaresche che decideranno di imparare mettendosi in gioco assieme a noi. Ben 100 macchine interattive per approcciare divertendosi a tematiche che non risulteranno più difficili o astratte, come: corpo umano, acqua, matematica, illusioni, conduzione elettrica, aria e forze della natura, disponibili come offerta formativa in vari laboratori per tutte le scuole scaricabili da http://www.pleiadi.net/school-events/la-fabbrica-della-scienza/”.

 

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