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Spresiano, in mostra le opere di Francesco Cremonese: dal 11 al 26 aprile alla Chiesetta dei Giuseppini

1 minuti di lettura

Dal 11 al 26 aprile la Chiesetta dei Giuseppini, a Spresiano, ospita la mostra “Il sogno del pittore che dipinge nella notte”, dedicata all’artista Francesco Cremonese.

SPRESIANO (TV) – La rassegna si apre con due appuntamenti: la presentazione dell’artista è in programma questa sera, 8 aprile, alle 20.30, mentre l’inaugurazione ufficiale della mostra si terrà sabato alle 11.

L’esposizione sarà visitabile dal lunedì alla domenica dalle 14 alle 18, con apertura anche al mattino il sabato e la domenica, dalle 9 alle 12.

Importante il patrocinio del Comune, che propone una selezione di pitture e sculture dell’autore, offrendo al pubblico l’occasione di conoscere il suo percorso artistico.

Il commento dell’amministrazione

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Spresiano, che offre al pubblico l’occasione di conoscere il percorso artistico dell’artista con una selezione di pitture e sculture. Il sindaco Marco Della Pietra ha sottolineato il valore dell’evento. Ha evidenziato come sia motivo di soddisfazione ospitare le opere di un artista locale che ha saputo esprimere il proprio talento attraverso diverse esperienze espositive e produzioni artistiche.

Francesco Cremonese

Francesco Cremonese nasce a Spresiano nel 1907. Durante la Prima guerra mondiale si trasferisce con la famiglia prima a Messina e poi a Livorno, dove lavora come apprendista fabbro e coltiva l’interesse per il disegno frequentando corsi.

Nel 1925 si trasferisce in Francia, stabilendosi inizialmente nei pressi di Saint-Étienne e successivamente a Parigi, dove prosegue la sua formazione artistica.

Nel 1934 realizza una scultura in stile greco antico, che viene successivamente sepolta e ritrovata nel 1937, venendo inizialmente considerata un reperto archeologico. Quando l’artista ne rivela la paternità, l’opera perde il riconoscimento acquisito e non gli viene restituita, segnando negativamente la sua carriera.

Negli anni successivi Cremonese rimane ai margini del circuito artistico ufficiale, tornando a dedicarsi pienamente alla produzione artistica solo dagli anni ’70, dopo il pensionamento.

Nel corso della sua vita ha realizzato 177 sculture e 430 dipinti, con influenze riconducibili a diversi movimenti e artisti moderni. La “Venere di Brizet”, oggi scomparsa, è conservata in copie in gesso in alcuni musei francesi e rappresenta ancora uno degli episodi più noti della sua storia artistica.

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