Dal ruolo dei cittadini al lavoro, dall’economia solidale alle migrazioni: un ciclo di eventi per riflettere sul futuro delle nostre comunità
TREVISO- La città si prepara ad accogliere “Quattro piazze di democrazia – anno 2025”, un ciclo di incontri promosso dall’associazione Partecipare il Presente con il patrocinio del Comune di Treviso e la collaborazione di numerose realtà sociali e culturali del territorio. L’iniziativa, che si sviluppa tra ottobre e dicembre, intende offrire uno spazio di confronto sui grandi temi che segnano il nostro tempo: la cittadinanza, l’economia, il lavoro e le migrazioni.
L’idea nasce dalle parole del Presidente della Repubblica pronunciate in occasione della 50ª Settimana Sociale dei cattolici a Trieste: “La democrazia nasce dalla diffusa coscienza di responsabilità di ciascuno nella difesa delle libertà comuni. È stata una conquista di popolo. A noi tocca rigenerarla, ogni giorno, chiamando i più giovani ad essere protagonisti”. Da qui l’urgenza di tornare a riflettere sul significato di termini che pensavamo acquisiti – democrazia, responsabilità, libertà – e di tradurli in esperienze concrete di cittadinanza attiva.

Il primo appuntamento, “Tornare cittadini” (8 ottobre, Teatro Pio X di Treviso), vedrà il contributo di studiosi e giornalisti come Stefano Feltri, Alessandro Rosina, Francesco Stoppa e Paolo Gomarasca, moderati da Daniele Ferrazza. Un dialogo per capire come riattivare la partecipazione civica e ridare anima a luoghi e istituzioni troppo spesso svuotati dal disimpegno.
Il secondo incontro, “Economia e partecipazione democratica nel mondo” (17 ottobre, Cinema Teatro Sanson di Vedelago), offrirà invece uno sguardo oltre i confini europei. Con le testimonianze di Giuseppe Tonello, Rubén Flores e Catalina Hinojosa, si discuterà del modello di sviluppo nato in Ecuador che, lontano da ogni populismo, mette al centro comunità, solidarietà e partecipazione dal basso. La serata si concluderà con un concerto di Erika Boschiero.
Il 10 novembre, al Museo Bailo di Treviso, sarà la volta di “Il lavoro è partecipazione, resistenza e generazione”. I relatori Fabio Pizzolato e Irene Lovato Menin rifletteranno su come il lavoro, al di là della sua dimensione produttiva, incida sulla vita delle persone e resti un fattore decisivo di costruzione sociale, soprattutto per le nuove generazioni che lo vivono con sensibilità diverse rispetto al passato.
Infine, nel mese di dicembre a Trieste (data da definire), l’ultimo incontro sarà dedicato a “L’aiuto ai migranti in transito dalla rotta balcanica nel cuore dell’Europa”, con la testimonianza di Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi e dei volontari della Piazza del Mondo. Un’occasione per confrontarsi con la durezza dei viaggi migratori e con le storie di chi, tra dolore e speranza, resiste e genera umanità attraverso gesti di solidarietà quotidiana.
Il percorso non si limita a una riflessione teorica: ogni incontro è pensato come esperienza di confronto civile ed etico, nella convinzione – citando il filosofo americano Michael Sandel – che “una politica di impegno non è soltanto un ideale più potente rispetto a una politica che eviti il confronto; è anche un fondamento più promettente per una società più giusta”.
Con queste “quattro piazze”, Treviso e le realtà coinvolte scelgono di resistere al disimpegno e di generare speranza, mettendo al centro i cittadini e la loro capacità di costruire comunità.
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