Questa emergenza provocata da un morbo infido che ci ha colto tutti di sorpresa, ci sta insegnando, nonostante le difficoltà del momento, molte cose positive.
Il piacere del focolare domestico, la gioia di leggere un buon libro, la solidarietà verso gli anziani e i più deboli, la riconoscenza verso la classe medica e paramedica, ma anche che la fede non necessariamente deve essere esplicitata tra le mura di una chiesa, ma in tanti altri modi, alcuni anche originali, ma efficaci.
È il caso del parroco di Bibione, don Andrea Vena, che per essere vicino ai fedeli ha escogitato un modo tutto suo, ma efficace.
Don Vena, ottenuti i permessi dalle autorità, ha caricato la statua della Madonna su una Apecar scoperta e ha iniziato il giro delle vie della cittadina. Tutto a sue spese naturalmente.
Lo ha fatto, ha detto, per portare la parola di Dio soprattutto ai più anziani, molti dei quali da tempo non possono più uscire.
Come si vede, mentre alcuni sacerdoti si lamentano par la chiusura delle chiese causa Coronavirus, altri, più intraprendenti, trovano lo stesso il modo di stare vicino ai fedeli.
In molti hanno scherzato bonariamente sul fatto dicendo: “Si è passati dall’Ave Maria all’Apecar Maria “.
E bravo don Andrea, la incitiamo a ripetere il suo benefico tour tra le vie di Bibione, lei è un esempio per tutti noi!
Photo Credits: https://voitg.net/
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