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Parola all’On. Arianna Spessotto sul contratto di programma RFI-MIT

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato giuntoci dall'On. Arianna Spessotto della Commissione parlamentare Trasporti, sul contratto di programma RFI-MIT   Questa mattina è stato raggiunto un grande risultato in Parlamento, per Venezia, per il Veneto e per tutto

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato giuntoci dall’On. Arianna Spessotto della Commissione parlamentare Trasporti, sul contratto di programma RFI-MIT

 

Questa mattina è stato raggiunto un grande risultato in Parlamento, per Venezia, per il Veneto e per tutto il paese: nel parere che le commissioni trasporti di Camera e Senato hanno dato sul contratto di programma, parte investimenti, tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e Rete Ferroviaria Italiana, di cui sono relatrice alla Camera, è stato espresso un parere favorevole, su condizioni ed osservazioni, all’unanimità. 

 

E proprio grazie al nostro parere a quest’atto, che determina la politica per il settore ferroviario dei prossimi 5 anni, siamo riusciti ad inserire una condizione per l’abbandono definitivo del progetto AV/AC Venezia-Trieste e Trieste-Divaca, due opere molto contestate dal territorio e già bocciate in sede di CTVIA, ma che la politica non ha mai voluto prendersi la responsabilità di togliere dal Contratto di Programma con RFI. Serviva il M5S al Governo per tagliare definitivamente questo spreco e liberare quei 7,5 miliardi di euro che potranno finalmente essere utilizzati per infrastrutture più utili ai cittadini.

 

E anche per questo settore, come previsto nel Contratto di Governo, abbiamo fatto valere le regole previste per le grandi opere: ogni investimento finanziato con soldi dello Stato deve essere analizzato in tutte le sue parti, attraverso una seria ed indipendente analisi costi-benefici.

 

Accanto a questo importante risultato, abbiamo anche chiesto una maggiore attenzione ai nodi logistici, per il rilancio del trasporto merci su rotaia, affinché vengano elaborati specifici progetti per potenziare i collegamenti con il Porto di Venezia, venga risolto il problema dei Bivi a Mestre e vengano adeguati i terminal merci agli standard del treno europeo.

 

Inoltre, con altre osservazioni abbiamo anche chiesto un’accelerazione nei progetti di collegamento degli aeroporti di Verona e Venezia alla rete ferroviaria, sempre nel rispetto dell’ambiente circostante e del portafoglio e che vengano rivisitati i progetti AV/AC in corso, al fine di renderli percorribili anche dai treni regionali e merci, anziché dalle sole “frecce”.

 

Il nostro obiettivo non è solamente il taglio degli sprechi, ma anche un ripensamento generale delle infrastrutture e della mobilità in una logica sostenibile e di riequilibrio modale. Dobbiamo incentivare servizi di trasporto a zero emissioni, abbandonando completamente l’uso dei combustibili fossili.

 

Abbiamo dato enfasi ed impulso a tanti interventi diffusi sul territorio, di velocizzazione, di messa in sicurezza e upgrading tecnologico, che possano garantire ai cittadini servizi più efficienti.

 

Insomma, un cambio radicale di paradigma rispetto ai governi precedenti, che stiamo costruendo giorno dopo giorno anche nel settore dei trasporti e della logistica!

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