Presentato a Bari, venerdì scorso 14 aprile, un progetto dedicato al turismo delle radici con lo scopo di elaborare un’idea che metta in prima istanza la ricerca genealogica e il recupero delle proprie origini.
Bari – “Progettazione Partecipata Radici Pugliesi nel Mondo: dai primi flussi migratori alle comunità dei pugliesi nel mondo di oggi” è stato questo il tema del convegno organizzato da Aitef, d’intesa con l’Aiccre Puglia e l’Anci Puglia e che ha coinvolto i sindaci e gli operatori turistici della regione, durante l’annuale incontro “Radici pugliesi nel mondo”.
L’obiettivo è creare una D.M.O. (Destination Management Organisation) sul turismo delle radici: gli obiettivi sono la crescita nel settore, con la formazione di nuove figure professionali, anche attraverso la riqualificazione dei borghi, la riduzione dello spopolamento per offrire a chi è andato via, una vacanza/ritorno alle proprie radici.
Scopo del progetto è elaborare un’idea che metta in prima istanza la ricerca genealogica, il recupero delle origini familiari, perché il viaggiatore possa riconoscere la propria identità di italiano.
Inoltre, il progetto si prefigge di costruire un itinerario con servizi personalizzati, un’offerta che ponga attenzione particolare al turismo tutto l’anno, meno legato alle stagioni estive o celebrative.
La proposta ha suscitato subito l’entusiasmo dei pugliesi nel mondo. In un post si può leggere: “Amara e bella terra mia, Puglia, sono andato via 57 anni fa e ne ho percorso di chilometri durante questi anni, per tornare nella mia terra, e durante tutto questo tempo, per undici mesi l’anno, mi son parlato da solo per non dimenticare il mio dialetto”.
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