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Nasce la Fondazione del Teatro Stabile del Veneto

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Ieri mattina i soci del Teatro Stabile del Veneto, riuniti in assemblea straordinaria presso il Teatro Verdi di Padova, hanno approvato con modifica statutaria la trasformazione in Fondazione dell’Associazione Teatro Stabile del Veneto. In questa occasione è stato eletto anche il primo Consiglio di Amministrazione della Fondazione, che conferma Giampiero Beltotto nel ruolo di presidente. 

A firmare l’atto notarile sono stati soci fondatori del Teatro Stabile del Veneto, ossia la Regione del Veneto, i Comuni di Padova, Venezia, e i soci aderenti Comune di Treviso, Camere di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Padova, di Treviso – Belluno, di Venezia – Rovigo, la Provincia di Padova. Hanno partecipato all’assemblea anche i soci sostenitori, Fondazione di Venezia e Confindustria Veneto-Est.

Oggi è il primo giorno di un lavoro paziente e complesso che attende questa neonata fondazione, figlia di un passato glorioso e anticipatrice di un modo nuovo e diverso di pensare alla cultura e alle sue strutture. Voglio dare atto al Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, al sottosegretario Gianmarco Mazzi e ai dirigenti del Ministero di avere seguito tale trasformazione con attenzione e competenza.  Ringrazio il presidente della Regione del Veneto Luca Zaia, i sindaci delle città di Padova, Treviso e Venezia che hanno deciso di essere protagonisti nella nostra Fondazione, le associazioni, le fondazioni e le altre istituzioni presenti nel Consiglio Generale che si è costituito oggi per la fiducia che hanno posto in questa nuova realtà. – ha dichiarato Giampiero BeltottoOggi è anche il giorno in cui vanno ricordate la presenza, la fatica, il sacrificio del nostro personale, degli artisti tutti e di coloro che contribuiscono a rendere vive le nostre sale. Spero che riusciremo a non deludere nessuno. Ringrazio i componenti del Consiglio di Amministrazione uscente, che rimarrà in carica fino al compimento di tutti gli atti, perché in questi cinque anni ciascuno di loro – senza dimenticare i membri del Collegio dei Revisori e l’executive manager – ha lavorato con una profonda competenza e onestà intellettuale di cui non finirò mai di ringraziarli. Oggi si riunisce per la prima volta il primo Consiglio di Amministrazione della fondazione del Teatro Stabile del Veneto: a ciascuno di loro l’augurio di poter svolgere al meglio il compito gravoso e appassionante che ci attende. Alla fine, credo sia doveroso salutare e ringraziare gli oltre cinquemila abbonati e le decine di migliaia di spettatori che entreranno nelle nostre sale nella stagione 23/24: mi auguro, al di là di tutto, che possano trovare nel nostro Teatro un luogo che, come si legge nel Re Lear, promette di non essere meno di quello che sembra”.

Come previsto dal nuovo statuto, che sarà efficace trascorsi 60 giorni dagli adempimenti pubblicitari, gli organi della Fondazione sono il Consiglio Generale, composto dai rappresentanti dei soci fondatori e aderenti, il Consiglio di Amministrazione, il Presidente, e il Collegio dei Revisori.

L’Assemblea dei Soci ha eletto oggi pertanto il primo Consiglio di Amministrazione della Fondazione confermando Giampiero Beltotto presidente del Teatro Stabile del Veneto. Continueranno a far parte del CdA dello Stabile del Veneto anche i consiglieri Dino Munarolo, designato dalla Regione del Veneto, Rachele Sacco, per il Comune di Venezia e il Comune di Padova ha nominato Giorgia Panizzo. Resta da nominare il componente designato dal Ministero della Cultura. Le cariche sono tutte a titolo gratuito.

La Fondazione, che è senza scopo di lucro, avrà un fondo di dotazione indisponibile di euro 289.212 e perseguirà le seguenti finalità:

a) la progettazione e produzione di spettacoli e iniziative teatrali, con particolare riferimento al Veneto, volte a sostenere e diffondere i valori del teatro d’arte e di altre arti performative nei limiti della normativa applicabile in materia di spettacolo;

b) la programmazione nei teatri sedi stabili della Fondazione nonché, previa convenzione, in altri teatri e spazi agibili, con particolare indirizzo al teatro regionale veneto d’arte e di tradizione, nonché al teatro nazionale ed europeo;

c) la formazione, l’aggiornamento ed il perfezionamento dei quadri artistici e tecnici, anche dotando sé medesima di una scuola di teatro e di perfezionamento professionale nelle arti performative;

d) la valorizzazione di nuovi talenti e il sostegno alla drammaturgia contemporanea;

e) la diffusione della cultura teatrale presso il pubblico di ogni età e fascia sociale anche mediante iniziative che promuovono l’inclusività, l’innovazione e la sostenibilità;

f) il sostegno dell’attività di ricerca e di sperimentazione, anche in collaborazione con le Università, e gli enti di ricerca e formazione, nonché sostegno alle attività editoriali;

g) la gestione di teatri e sale, ivi comprese le sedi stabili, anche in forma convenzionata;

h) la gestione di propri spazi funzionali al perseguimento delle finalità istituzionali;

i) la collaborazione con gli enti pubblici e i privati per attività di rilievo culturale;

j) la raccolta di finanziamenti pubblici e privati anche tramite partenariati pubblici-privati per il perseguimento delle finalità statutarie.

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