Il 31 agosto del 1997 ero al Lido di Venezia per seguire la Mostra del Cinema, per le Radio delle Diocesi di Venezia, Radio Carpini San Marco, e di Gorizia, Radio Voce. Nell’edicola vicino alla Sala Grande, vidi il titolo di un giornale, che a caratteri cubitali, annunciava la morte della Principessa Diana d’Inghilterra. Pensai subito ad uno scherzo in stile Cuore, il giornale satirico molto in voga allora. In realtà realizzai subito dopo, anche se non ci volevo credere, che il settimanale e i suoi imitatori non si erano mai spinti a tanto, dunque la notizia era vera.
Nelle prime ore di quel giorno, domenica 31 agosto 1997, nella galleria sotto il Ponte de l’Alma a Parigi, la macchina su cui viaggiava la Principessa del Galles insieme al suo compagno Dodi Al-Fayed, un ricco imprenditore egiziano, si schiantò contro un pilastro dentro il tunnel di Place de l’Alma.
Il giorno prima, sabato 30 agosto, Diana e Dodi Al-Fayed avevano lasciato la Sardegna, dove avevano trascorso 9 giorni a bordo dello yacht del padre di Dodi Mohamed, costeggiando l’Italia e la Francia.
Avevano raggiunto poi, con un jet privato, la città di Parigi, dove pensavano di fermarsi una notte all’Hôtel Ritz, anch’esso di proprietà della famiglia Al-Fayed, prima di rientrare a Londra.
Si erano tuttavia accorti di essere stati notati dai paparazzi e, prevedendo un grande affollamento presso l’albergo, decisero di spostarsi in un appartamento in rue Arsène Houssaye, sempre di proprietà del padre di Dodi.
Alle ore 00:20 del 31 agosto, un’auto vuota veniva fatta uscire dall’ingresso principale come esca per i fotografi; Diana e Dodi uscirono a bordo della Mercedes-Benz S280 guidata dall’autista Paul, da un ingresso secondario. Con loro c’era anche Trevor Rees-Jones, membro della squadra di sicurezza privata della famiglia Al-Fayed.
Nonostante le misure prese, alcuni giornalisti si accorsero comunque della fuga dei due e si lanciarono all’inseguimento dell’auto. Per tentare di distanziarli, l’autista Henri Paul premette sull’acceleratore. L’auto lasciò rue Cambon, attraversò place de la Concorde e si diresse lungo cours la Reine e cours Albert, per poi imboccare il tunnel di place de l’Alma.

Alle 00:23 l’autista perse il controllo della vettura, che sbandò ed impattò contro il tredicesimo pilastro di sostegno del tunnel. Oggi, Lady Diana avrebbe 62 anni, compiuti a luglio, mentre la sua vita si è fermata a soli 39 anni..
Quell’estate era in corso la 54 esima edizione della Mostra Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia, e tutto proseguì come da programma. Il Leone d’Oro andò al regista giapponese Takeshi Kitano con il film Hana-bi , Fiori di fuoco.
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