Elia Viviani trionfa nell’ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su pista. Al Vélodrome National di Saint-Quentin-en-Yvelines il veneto, campione olimpico dell’Omnium a Rio 2016 e bronzo a Tokyo 2020, si conferma oro iridato nella prova a eliminazione dopo il successo ottenuto lo scorso anno a Roubaix.
Per Viviani si tratta della sesta medaglia mondiale conquistata in carriera, stavolta in una specialità non olimpica. Nella volata finale l’azzurro ha battuto il neozelandese Corbin Strong, argento, mentre il bronzo è andato al britannico Ethan Vernon.
L’Italia chiude positivamente quest’edizione dei Mondiali su pista. Le medaglie sono sette, con quattro ori (le ragazze dell’inseguimento a squadre, Filippo Ganna nell’inseguimento individuale, Martina Fidanza nello scratch oltre al successo odierno di Elia Viviani nell’eliminazione) e tre argenti (gli atleti dell’inseguimento a squadre, Jonathan Milan nell’inseguimento individuale e Rachele Barbieri nella gara a eliminazione).
“Elia Viviani si conferma un campionissimo e porta il Veneto sul tetto del mondo. Anche se le sue vittorie sono ormai scontate, non vogliamo abituarci alle sue medaglie: i miei complimenti per l’oro conquistato oggi dimostra la stoffa di chi è tagliato per il podio”.
Con queste parole il Presidente del Veneto Luca Zaia ha salutato la medaglia d’oro conquistata dal campione di Isola della Scala ai Mondiali di ciclismo su pista in corso in Francia nella gara a eliminazione confermando l’oro di un anno fa.
“A Elia, oltre ai miei complimenti, aggiungo anche i miei auguri per un traguardo questa volta non sportivo ma ugualmente importante, il suo matrimonio previsto per domenica prossima”, conclude il Presidente.
credits foto UCI
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