TREVISO – È stato approvato il progetto esecutivo per la riqualificazione dell’ex Polveriera di San Liberale, volto al recupero e ristrutturazione del fabbricato e dei locali annessi un tempo adibiti a deposito di polveri e materiale dell’Esercito. L’area, dismessa dalla funzione militare, è stata bonificata e sarà oggetto di un percorso di trasformazione per offrire nuovi spazi alla cittadinanza. In particolare si contano delle aule studio e spazi di supporto interdisciplinare per gli istituti tecnici siti nelle vicinanze, un punto di ritrovo e ristoro per alunni e docenti, una nuova strada di accesso dalla rotonda di viale Europa con via Mantiero per condurre a un nuovo parcheggio pubblico a servizio dell’area riqualificata e dell’Istituto tecnico Mazzotti, a cui si potrà accedere direttamente da viale Europa.
I lavori prevedono inoltre la realizzazione di un nuovo centro culturale polifunzionale, che comprende un auditorium, una biblioteca di quartiere e sale polifunzionali, da mettere un domani al servizio della cittadinanza.
Il sindaco Conte: «Da buco nero della Città a centro vitale per giovani e scuole»
«Siamo orgogliosi di annunciare questa grande opera di riqualificazione che porterà nuovi spazi per gli studenti, recuperando un edificio abbandonato da decenni che era diventato un vero e proprio buco nero» ha detto il sindaco Mario Conte. «Fin da piccolo ho sempre visto l’ex Polveriera come un luogo abbandonato del quale si parlava della necessità di un’opera di rigenerazione. Finalmente riuscirò a vederla come un centro vitale, aperto alla cittadinanza e a disposizione degli studenti».
L’importo totale del progetto (1° e 2° stralcio) ammonta a circa 3 milioni di euro. L’intervento, finanziato da fondi Pinqua-Pnrr, vedrà l’inizio dei lavori a ottobre 2023 e dureranno circa 540 giorni. Afferma infine l’assessore alle Opere Pubbliche Sandro Zampese che «si tratta di un intervento particolarmente atteso, permetterà di restituire un’area in disuso alla comunità e in particolare agli studenti dei vicini istituti scolastici».
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