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Legge di bilancio: le richieste della Cisl ai parlamentari eletti a Belluno e Treviso

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Piena rivalutazione delle pensioni e nessun vincolo su Opzione Donna, riduzione ulteriore del cuneo fiscale, taglio del 3% per i redditi fino a 35mila euro, rafforzamento della tracciabilità dei pagamenti, un forte impegno alla lotta all’evasione fiscale, con più equità e un sistema che non crei privilegiati, azzeramento della tassazione sugli accordi di produttività ed estensione del regime di detassazione ai dipendenti pubblici, interventi più consistenti per sostenere il potere di acquisto di salari e pensioni, mantenimento e rilancio delle risorse per il contrasto alla povertà. Sono le principali proposte di emendamento al disegno di Legge di Bilancio 2023 presentate dalla Cisl al Governo e inviate nella giornata di venerdì 9 dalla segreteria Belluno Treviso della Cisl ai parlamentari eletti nei collegi delle due province.

“Per quanto auspicassimo di poter incontrare in presenza tutti i parlamentari eletti nel nostro territorio – spiega Il segretario generale Massimiliano Paglini -, i tempi strettissimi dell’iter parlamentare di approvazione della manovra finanziaria e l’impossibilità di poter ipotizzare un incontro in presenza ci hanno spinto a optare per l’invio delle proposte elaborate dalla Cisl nazionale che esplicano i macro temi che sono le nostre priorità per ampliare le tutele e ridurre gli impatti della manovra per i ceti medi e bassi e soprattutto per difendere lavoro, famiglie e anziani”.

Oltre alle richieste già citate, per la Cisl – sottolinea il segretario generale – si dovranno avviare “percorsi di politiche espansive non più procrastinabili che portino allo sblocco totale degli investimenti e la ripartenza dei progetti per le infrastrutture così fortemente necessari per i nostri territori, così come politiche attive per il lavoro e la formazione”. “Per questo – prosegue – riteniamo fondamentale proseguire la linea del confronto e del dialogo: solo rimanendo inchiodati ai tavoli della negoziazione potremo auspicare di ottenere meno tasse per pensionati e lavoratori dipendenti, una legge per la non autosufficienza, il rinnovo di contratti pubblici e privati, la riforma strutturale della previdenza che consenta flessibilità, inclusività e sostenibilità, ma soprattutto che non peggiori le condizioni esistenti”.

Anche la Cisl Belluno Treviso parteciperà il prossimo 15 dicembre a “Migliorare la Manovra, Contrattare le Riforme”, l’assemblea nazionale dei delegati e pensionati che il sindacato di via Po terrà a Roma per discutere della manovra economica e delle modifiche al testo presentate dalla Cisl al premier Meloni nel corso dell’incontro dello scorso 7 dicembre. L’iniziativa vedrà gli interventi dei delegati e pensionati e sarà conclusa dal segretario generale Luigi Sbarra.

L’impegno della Cisl, infine, non si fermerà alla contingenza della legge di bilancio. “Abbiamo già rappresentato ai parlamentari coinvolti la volontà di poterci incontrare dopo il termine dei lavori parlamentari per la manovra”, conclude Paglini.

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