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Giornata Internazionale per i Diritti Umani. #UnNobelperleDonneIraniane

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Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina Diritti Umani, in occasione della Giornata Internazionale per i Diritti Umani, che ricorre il 10 dicembre, intende ulteriormente sottolineare molte gravi problematiche di carattere umanitario che sembrano acuirsi proprio nell’ultimo scorcio dell’anno.

Basti considerare l’aggravarsi dello scenario politico internazionale: con l’imperversare del freddo e la carenza di comfort, a causa del conflitto tra Russia e Ucraina, moltissime persone, tra le quali anziani, donne e bambini, sopravvivono in condizioni inenarrabili. Inoltre, lo spettro di un’escalation nucleare allarma l’opinione pubblica mondiale e costituisce un’eventualità tutt’altro che remota.

Il CNDDU nella ricorrenza in questione invita i docenti e gli studenti di ogni ordine e grado a visionare i contenuti del videomessaggio realizzato dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, per la Giornata dei Diritti Umani commentandolo e discutendone insieme indicando suggerimenti e ipotesi per migliorare la qualità della vita nel mondo.

A tal proposito, sarebbe importante formare i giovanissimi al rispetto della propria vita e dell’altro, all’educazione affettiva, alla socialità responsabile, alla condivisione di esperienze e di emotività.

La povertà determinata dai gravi fatti internazionali in corso, ma anche da furbe speculazioni finanziarie, sta diventando un’emergenza sociale non accantonabile. Infatti, secondo i dati Eurostat, l’Italia è collocata al quarto posto per incidenza della povertà dei lavoratori ed evidenzia un rischio povertà pari all’8,3% delle famiglie ad alta intensità lavorativa. Infine, l’eroica battaglia delle donne iraniane contro un regime liberticida, oscurantista e misogino ricorda quanto la conquista dei diritti civili e umani sia un privilegio da salvaguardare, consapevoli che ovunque tali valori vengano disattesi si apre un baratro per l’umanità intera. Le sicurezze che i “Paesi evoluti” vantano come una relativa agiatezza, la pace, la libertà di pensiero e di parola, sono costantemente messe sotto attacco in altre località del mondo neanche troppo lontane da noi; eppure, basterebbe davvero “poco” per cambiare radicalmente gli aspetti più “tossici” delle relazioni umane.

#UnNobelperleDonneIraniane

Il CNDDU propone che venga attribuito il Nobel per la pace 2023 alle donne iraniane invitando le scuole a supportare tale campagna inserendo nel proprio sito istituzionale un appello in proposito e segnalando la propria iniziativa alla nostra email: [email protected].

prof. Romano Pesavento, presidente CNDDU

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