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L’associazione culturale Fos conclude con successo il progetto “Donne di ogni genere” a Bitonto”

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Bitonto – “Donne di ogni genere” oltre ogni stereotipo di genere e gli steccati generazionali: si è concluso con successo il progetto proposto dall’Associazione Culturale Fos di Corato, presidente Angela De Leo, e realizzato in collaborazione con la SECOP edizioni, presso la Scuola Istituto Comprensivo SYLOS di Bitonto.  Un percorso a tappe tematiche (nei primi tre sabato di marzo: 11 – 18 – 25), L’Ascolto, La Visione, Il Confronto per riflettere, attraverso generi diversi (letteratura, arte, cinema, poesia, fumetto), sulle disparità di genere ed elaborare il Manifesto della donna del prossimo futuro. Dieci, infatti, i punti individuati e condivisi dagli studenti nel corso dell’ultima giornata, quella de Il Confronto, frutto di un percorso partecipativo e attento grazie agli spunti forniti dai relatori.

Il Manifesto con i dieci punti sarà stampato e poi sottoscritto da tutti gli studenti che hanno partecipato. Simbolicamente rappresenta un impegno formale e un’assunzione di responsabilità in proiezione del futuro. Lo stesso sarà poi affisso nella scuola. I dieci punti, inoltre, saranno pubblicati sulla rivista nazionale Correlazioni Universali edita dalla SECOP, perché le idee degli studenti abbiano un respiro più ampio e una reale ricaduta  sociale.

“Siete stati capaci di mettervi in gioco realmente” – ha detto agli studenti Raffaella Leone, la coordinatrice del progetto realizzato con il contributo del Consiglio Regionale della Puglia, nell’ambito del Bando Futura, la Puglia per la parità. “Un sentito ringraziamento va alla dirigente, la professoressa Filomena Bruno per il suo sguardo lungimirante e per l’accoglienza che ha riservato al gruppo di lavoro. Al corpo docente per le attività svolte a scuola prima di ogni appuntamento e naturalmente a chi ha fornito gli spunti di riflessione in queste tre giornate”.     

 Ecco cosa è accaduto. Durante il primo incontro, L’Ascolto, gli studenti si sono posti in posizione d’ascolto. Le relatrici invitate hanno personificato un genere letterario e messo in risalto la biografia di una donna. Giulia Basile (scrittrice), genere epistolare. Le lettere insegnano il senso dell’attesa e alimentano il desiderio di rimanere in contatto nella distanza della vita. “… Abbi coraggio e obiettivi chiari e vincerai sulla vita…”. Toccante la lettera di Milada Horakova destinata alla figlia. Politica Ceca nata nel 1901, condannata a morte per impiccagione, nel 1950, per amore della libertà e per essersi opposta al regime comunista. Barbara Buttiglione (operatrice culturale), l’autobiografia.  Esperta di letteratura inglese, ha letto in inglese le pagine del Diario di una scrittrice di Virginia Woolf.  “E’ un dialogo con se stessi che diventa testimonianza al proprio sé futuro”Letizia Cobaltini (poeta e formatore certificato del Metodo Caviardage), poesia. Dopo la lettura di alcuni versi di Wislawa Szymborska, Emily Dickinson, ha giocato con le parole per tirar fuori dai ragazzi la poesia nascosta. Chiara Cannito (docente e project manager culturale), Grafic Novel. Il libro Persepolis disegnato da Marjane Satrapi, autrice di origini iraniane è uno sguardo leggero, come solo il fumetto può essere, sulla società iraniana e alle sue leggi limitanti la libertà delle donne. Maria Sportelli  (giornalista), il saggio.  Attraverso la lettura del volume “Nell’intimità di Nino Rota” di Tino Sorino, ha delineato la figura di una donna molto contemporanea, Prudenzina Giannelli, emancipata e indipendente. Siamo negli anni ’20 a Bari. Viaggia nel mondo da sola si laurea in farmacia. Vince il concorso di direttrice della farmacia comunale, in via Roberto da Bari, che reggerà per oltre quarant’anni.

Nella seconda giornata La Visione. Significativi tutti gli interventi, ricordiamo la storia presentata dalla Cannito su Caterina Campodonico, nota come la Venditrice di Noccioline. Nonostante le umili origini, spese tutti i suoi risparmi commissionando allo scultore Lorenzo Orengo, la sua statua in marmo di Carrara. Realizzata nel 1881, oggi è visitabile nel cimitero di Stagliano dove la donna è sepolta.

Maria Pierno, artista e fondatrice del marchio Malta di Geris e del progetto “A mani libere” , ha lasciato la sua impronta visiva con un’opera scultorea. La definita linea di due corpi che si sorreggono o si portano, non c’è un’identità visibile, c’è il gesto, la delicatezza di un abbraccio e la forza del messaggio che va oltre le parole.  Libertà e verità nella visione dell’intervista a Oriana Fallaci, giornalista e scrittrice che intraprende un viaggio intorno alla donna con il suo libro:“Il sesso inutile”.

Ultimo ma non meno importante il lavoro presentato da Leonardo Ginefra, regista e compositore. Nel suo cortometraggio “Il colore delle falene”, affronta i temi della violenza di genere contro la donna (e non solo) e il bullismo. Ci sono storie che non sono state ancora scritte, altre solo semplicemente raccontate, la visione del film ha trasferito ai ragazzi la parola che è diventata dialogo, umanità di un vissuto interiore ancora tutto da scoprire. Il progetto della Fos segue l’itinerario della interazione sociale e della crescita personale per superare tutti gli steccati di genere, il cammino è appena iniziato, “sicuramente ci ritroveremo in un altro luogo, con altri occhi in un’altra scuola”.

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