MOGLIANO VENETO – Ieri sera al Centro Sociale in Piazza Donatori di Sangue, studenti, genitori e docenti degli istituti comprensivi Mandela e Minerbi, dopo aver concluso il percorso di formazione, sono stati proclamati “Mediatori dei conflitti a scuola” ed ora potranno svolgere il loro ruolo nei propri istituti. I mediatori junior e senior verranno inseriti in uno speciale Albo comunale.
«Siamo soddisfatti che questo progetto di grande valore stia producendo i primi risultati. Dopo i periodi bui della pandemia che hanno messo a dura prova soprattutto i giovani, stiamo percorrendo un sentiero che ha per obiettivo finale plasmare i buoni cittadini di domani, coloro che porteranno avanti i valori fondanti della nostra società: il senso civico e la cura della comunità» ha dichiarato il Sindaco Davide Bortolato, profondamente convinto della bontà del percorso intrapreso.



Questa mattina, inoltre, nelle due scuole secondarie di primo grado Margherita Hack e Rita Levi Montalcini sono state inaugurate e aperte le aule di mediazione, alla presenza del Sindaco Davide Bortolato, dell’Assessore alle Politiche Educative Martina Cocito e dei due Dirigenti scolastici. Le due aule costituiranno un importante spazio di ascolto ove avverrà il vero e proprio confronto tra coloro che hanno vissuto il conflitto, accompagnati in questo percorso dai mediatori. Queste stanze vogliono essere un’occasione anche per sviluppare un senso civico e istituite anche nell’ottica di poter trovare una strada alternativa ai tradizionali sistemi punitivi che oggi non sortiscono gli effetti di un tempo.
L’innovativo progetto Media.Azione, voluto e sostenuto dall’Amministrazione Comunale in collaborazione con l’Associazione La Voce per la mediazione dei conflitti e la Cooperativa La Esse, è partito più di un anno e mezzo fa con l’intento di mettere insieme la giustizia riparativa e l’educativa di strada, al fine di contrastare fenomeni quali il bullismo, il conflitto, la tensione relazionale e l’esclusione sociale nei giovani pre-adolescenti e adolescenti.
«Il progetto sta funzionando. C’è stata una buona risposta da parte di tutte le persone che sono state coinvolte in questa iniziativa. Piace percepire l’entusiasmo e il senso di responsabilità che i ragazzi hanno sviluppato e mi auguro che tali emozioni positive possano essere contagiose» ha aggiunto l’Assessore alle Politiche educative Martina Cocito.
Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui




