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Iniziato a fine gennaio, si concluderà entro la metà di marzo l’intervento per la nuova copertura della palestra di via Roma. I lavori non andranno a interferire con le attività didattiche né l’utilizzo della palestra, che continuerà secondo i programmi.

 

Grazie a questo intervento, per una spesa complessiva di circa 33mila euro, viene messo a nuovo e risanato il tetto della palestra; pertanto vengono eliminate le infiltrazioni ed evitato il conseguente distacco di vernice e di piccole porzioni di intonaco. I lavori sono svolti dalla ditta “Impresa Edile Duilio Gazzetta srl” con sede a Venezia.

 

Dopo gli interventi di manutenzione, già apportati alla struttura negli anni scorsi, l’amministrazione Arena ha deciso fosse necessario attuare un intervento radicale e risolutivo per un risanamento definitivo.

 

Il progetto di intervento prevede inoltre anche la realizzazione di lavori per la soluzione di problemi di natura idraulica dell’area esterna alla mensa scolastica che eviteranno gli allagamenti, avvenuti in passato, con le piogge più intense.

 

“Continua la nostra azione per la ristrutturazione e la messa in sicurezza degli edifici scolastici e delle strutture frequentate dai nostri ragazzi. È importante che possano studiare e fare sport in ambienti a norma e adeguati alle loro esigenze. Certamente oggi queste strutture necessitano di manutenzione perché, purtroppo per troppi decenni, i lavori non sono stati fatti e neppure programmati. Questo intervento si aggiunge a quanto già realizzato in questi 5 anni nell’ambito di una pianificazione programmata che ha come obiettivo finale la riqualificazione, che ovviamente sta avvenendo per step, dell’intero patrimonio immobiliare scolastico moglianese”, ha dichiarato il sindaco Carola Arena.

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti umani chiede al Ministro, prof. Marco Bussetti, e ai partiti di governo che venga avviata una fase costituente nel mondo della scuola, dalla quale emergano reali prospettive di cambiamento e di agevolazione per la classe docente.

 

Ricordiamo che il  dissenso contro la Buona scuola del 05 maggio 2015 ha comportato l’astensione lavorativa di circa 618.066 unità, secondo i dati diffusi dal ministero della Funzione pubblica. Considerando che nell’a.s. 2018/2019 i posti in organico sono 822.723, chiediamo che vengano tenute in considerazione e analizzate le tante problematiche inerenti ai docenti di ruolo e ai precari; in particolare, di forte interesse è l’annosa questione dei docenti fuorisede, in quanto da più parti politiche era stato assicurato un imminente piano di rientro onde porre rimedio a una serie di iniquità presenti nella precedente normativa; di grande vantaggio per il conseguimento di competenze trasversali e specifiche sarebbe l’inserimento nel monte ore di ciascun istituto scolastico (I e II grado) della disciplina di educazione civica, il cui insegnamento per specificità dei contenuti dovrebbe essere attribuito al personale della classe di concorso A046 – discipline giuridiche ed economiche; adeguamento stipendi; concorso docenti terza fascia; riduzione classi pollaio; l’istituzione di una piattaforma digitale su cui far confluire interessi e specificità dei sistemi provinciali educativi: tali istanze, già presentate in altri contesti, risultano essere determinanti per un corretto funzionamento della scuola.

 

Il Coordinamento nazionale docenti della disciplina dei diritti attende con fiducia un dialogo costruttivo e concreto con gli organi di competenza.

In Veneto 40 studenti di terza media su 100 hanno scelto di iscriversi ad un istituto tecnico, in media circa il 10 per cento in più rispetto alla percentuale nazionale. In calo invece le iscrizioni ai licei che, nel territorio regionale, raccolgono circa il 10 per cento in meno di iscrizioni rispetto alla media nazionale.

 

“Trovo che i primi dati sulle iscrizioni online forniti dall’Ufficio scolastico regionale siano molto positivi e confortanti – commenta l’assessore regionale alla Scuola, Elena Donazzan – La Regione e l’intero sistema produttivo veneto investono molto, e da anni, nella qualità di un sistema formativo, perfettamente allineato e integrato con il parallelo sistema dell’istruzione, capace di fornire ottimi sbocchi occupazionali. Sono soddisfatta che scuole, famiglie e ragazzi abbiano saputo cogliere il messaggio che abbiamo veicolato con ogni forma di orientamento negli ultimi tempi, al fine anche di contenere il fenomeno della dispersione scolastica e di aiutare i ragazzi a costruirsi abilità e competenze richieste dal mondo del lavoro”.

 

“La fiducia che studenti e famiglie hanno riposto nella formazione professionale e nelle sue scuole – conclude Donazzan – sprona istituzioni ed enti economici a  qualificare ulteriormente questi percorsi e ad investire di più nella costruzione dei profili professionali di domani. Ma rappresenta anche un preciso segnale per il decisore politico: il 40 per cento delle famiglie e dei futuri allievi del ciclo secondario superiore ha cercato percorsi formativi che avvicinino al mondo del lavoro e che fanno dell’alternanza scuola-lavoro una prassi ordinaria di apprendimento e formazione. A buon intenditore….”

Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani, dell’Associazione Robert F. Kennedy Human Rights Italia, dell’ISI Pertini di Lucca desiderano ringraziare docenti e dirigenti per la partecipazione, l’impegno e l’attenzione profusi nei confronti delle tematiche umanitarie e della manifestazione le Olimpiadi Digitali dei Diritti Umani in lingua inglese.

 

Anche quest’anno hanno partecipato ben 40 scuole di secondo grado provenienti da tutte le regioni d’Italia, le quali, durante la giornata dell’8 febbraio, si sono misurate, attraverso questionari online. Le prime tre squadre classificate sono ITC “G. Sommelier” Torino (TO) (prima classificata); IPSSAT “R. Chinnici” Nicolosi (CT) (seconda classificata); ISI “S. Pertini” Lucca (terza classificata).

 

La dedizione dimostrata da tutti, “giovani” e “adulti”, rincuora e spinge a sperare che sempre più spazio e peso verranno dedicati nelle comunità educative a una disciplina traversale, interdisciplinare ed eticamente significativa: i Diritti Umani.
Tutte le scuole che vorranno inviare un’immagine della squadra saranno inserite sul sito nell’albo delle Olimpiadi (si raccomanda la liberatoria per la pubblicazione).

 

Un ringraziamento speciale giunga ai compagni di viaggio: il Comune di Lucca; il Comune di Viareggio; il Lucca Comics and Games; la Fondazione Carnevale di Viareggio e il Lucca Film Festival – Europa Cinema, che hanno messo a disposizione i primi tre premi per i primi tre classificati, credendo nell’evento e nella sua finalità didattica.

 

Una menzione speciale per i tecnici e i referenti di tutte le scuole, in particolare per il sig. Michele Bianchi, referente tecnico dell’ISI Pertini di Lucca, professionale e paziente, per il prof. Andrea Guastini, animatore digitale dell’ISI Pertini di Lucca, competente supervisore di tutte le operazioni necessarie all’esito positivo della giornata e per la prof.ssa Maria Antonietta Bardino, che insieme agli studenti del corso grafico hanno realizzato le fotografie e i filmati della manifestazione.

 

 

Questa occasione potrà inaugurare una nuova stagione digitale di future collaborazioni di carattere culturale tra scuole, anche lontane geograficamente, ma accomunate dall’amore per i valori universali.

Assessore Donazzan: “Abbiamo il dovere di far conoscere ai più giovani quella pagina dolorosa della nostra storia”

 

In occasione del Giorno del Ricordo, che il 10 febbraio si celebra in tutta Italia in memoria delle foibe e dell’esodo degli istriani, giuliani e dalmati, la Regione Veneto, in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, l’associazione Venezia Giulia e Dalmazia e la federazione delle associazioni degli esuli, distribuirà nelle scuole secondarie di primo grado la storia a fumetti di Norma Cossetto e un opuscolo informativo, curato dallo storico Guido Rumici, per inquadrare le complesse vicende storiche del confine orientale.

 

L’iniziativa, finanziata con 15mila euro dalla Giunta regionale, rientra nel protocollo di intesa, attivo già da anni tra Regione Veneto, ministero dell’Istruzione e Federazione delle associazioni degli esuli istriani fiumani e dalmati, per promuovere iniziative di informazione e di approfondimento nelle scuole e far conoscere, anche attraverso l’incontro con i testimoni, la tragedia delle foibe e dell’emigrazione forzata dalla Venezia Giulia e dalla Dalmazia che circa 350mila italiani dovettero subire, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale e negli anni successivi.

 

Norma Cossetto, la studentessa istriana allieva dell’università di Padova, barbaramente torturata dai partigiani titini e uccisa nella foiba di Villa Surani – dichiara l’assessore regionale alla Scuola, Elena Donazzan – è il simbolo di una tragedia tardivamente riconosciuta dalla Repubblica italiana e che noi abbiamo il dovere di far conoscere ai giovani studenti del Veneto. Non perché lo impone una legge, ma perché quella pagina di storia, colpevolmente taciuta, è ancora assente dai libri di testo e dai programmi scolastici. La Regione del Veneto, che per storia, cultura e tradizione è fortemente legata alle terre di Istria e Dalmazia, e la cui Università di Padova, su proposta dell’allora Rettore Concetto Marchesi concesse la laurea honoris causa post mortem a Norma, ha il compito, più di altri, di far conoscere l’orribile tragedia della pulizia etnica fatta dai Partigiani di Tito ai danni di quelle popolazioni, colpevoli solo di essere italiane”. 

 

La graphic novel Foiba Rossa di Emanuele Merlino e Beniamino Delvecchio sarà stampata in 2500 copie e distribuito alle scuole medie dove i docenti potranno condividerlo con i ragazzi che frequentano l’ultimo anno nelle settimane successive al Giorno del Ricordo. L’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, in collaborazione con Federesuli, sta predisponendo anche la stampa dell’opuscolo storico informativo di 24 pagine che docenti e ragazzi potranno utilizzare per inquadrare la vicenda storica delle foibe nel più ampio contesto degli storici rapporti tra Veneto Istria e Dalmazia, degli esiti del secondo conflitto mondiale per il confine orientale e dell’esodo dell’esodo che ebbe in Veneto una delle prime terre di approdo.

 

“Grazie all’iniziativa della Regione Veneto e alla sensibilità di dirigenti scolastici e insegnanti del Veneto – sottolinea Alessandro Cuk, vicepresidente nazionale dell’associazione Venezia Giulia e Dalmazia, tra i più attivi nel promuovere il Giorno del Ricordo  – sarà possibile avvicinare i ragazzi di terza media ad una pagina dolorosa e controversa, sulla quale era scesa per decenni una sorta di amnesia collettiva. Stiamo lavorando per aggiornare l’opuscolo storico anche con approfondimenti e indicazioni bibliografiche che stimolino a conoscere meglio le ragioni dell’esodo e i suoi sviluppi, nonché il profondo legame che unisce le popolazioni delle due sponde dell’Adriatico e che in Venezia hanno sempre avuto il loro riferimento culturale”.

Sui recenti fatti accaduti nella scuola media di Morgano, dove un genitore ha interrotto una lezione irrompendo in classe per chiedere agli alunni la loro opinione su un voto dato al proprio figlio, interviene l’assessore all’Istruzione della Regione del Veneto, Elena Donazzan: “La cronaca troppo stesso ci restituisce episodi incresciosi a danno degli insegnanti. Violenze verbali e fisiche, ingerenze inaccettabili come quella accaduta nel comune trevigiano, minano il rapporto pedagogico alunno-insegnante, mettendo in dubbio l’autorevolezza di chi è chiamato al ruolo di educatore delle future generazioni. Tutto questo è inaccettabile”.

 

“Trovo corretto denunciare questi episodi all’autorità giudiziaria, come appunto ha fatto Daniela Bettini, preside dell’Istituto comprensivo di Quinto e Morgano, e come giustamente chiesto da Barbara Sardella, dirigente dell’Ufficio scolastico di Treviso -continua Donazzan – Le istituzioni scolastiche devono tutelare il loro personale, evitando intromissioni e ingerenze da parte di genitori violenti che, con la loro condotta, di certo non rappresentano un esempio da seguire per i propri figli”.

 

“Purtroppo, non è un fatto isolato, né l’unico problema in merito all’autorevolezza delle istituzioni educative. Avevo già denunciato questa degenerazione – ricorda Donazzan – che, meglio di me, il filosofo Ernesto Galli della Loggia aveva portato all’attenzione della pubblica opinione”.

 

“Non serve una legge – conclude l’assessore – servirebbe piuttosto ricostruire i “fondamentali” di riferimento: dal rivolgersi con il “Lei” ai docenti, all’alzarsi in piedi alla sua entrata, al corretto abbigliamento, magari con il ripristino del grembiule o di una divisa scolastica segno di decoro e di appartenenza, fino ad arrivare ad una lotta unanime contro l’uso di ogni droga tra i più giovani”.

Si avvicina il termine per le pre-iscrizioni alle scuole superiori. Per 45mila alunni e altrettante famiglie del Veneto è il momento della scelta: scegliete in base all’accompagnamento e all’orientamento fatto dai docenti che conoscono i ragazzi, alle aspirazioni e ai sogni dei giovani, ma privilegiate istituti che promuovano l’alternanza scuola-lavoro”.

 

È questo il messaggio che l’assessore regionale all’istruzione e formazione, Elena Donazzan, ha ribadito, visitando il liceo scientifico Marconi di Conegliano, ‘promosso’ dalla Fondazione Agnelli nel proprio report annuale come miglior liceo veneto dell’anno.

 

“Il Marconi di Conegliano – ha messo in evidenza Donazzan, affiancata dal preside del liceo Stefano Da Ros e dagli assessori comunali Gianbruno Panizzutti e Floriano Zambon – si qualifica come istituto di eccellenza anche per aver accolto e condiviso con la Regione Veneto linee guida e progettualità. Una collaborazione che quest’anno si è tradotta, in termini specifici, nell’aver accolto l’invito ad approfondire il tema del centenario della Grande Guerra e l’iniziativa legata ai presesi, facendoli diventare un unico progetto educativo.

 

“In futuro – ha prospettato l’assessore – l’autonomia regionale, quando sarà, rafforzerà questa condivisione, legata alla coerenza dei messaggi, alle priorità del territorio e, in particolare, alla connessione tra mondo dell’economia e mondo della formazione. Il successo e la qualità di una scuola sono determinati, appunto, dagli indici di risultato scolastico, dal tasso di dispersione e dalle percentuali di inserimento nel mondo del lavoro, al termine degli studi”.

 

In questi giorni, nei quali i ragazzi di terza media e le famiglie sono chiamati a scegliere l’indirizzo di scuola superiore, invito a prestare ascolto agli orientamenti espressi degli insegnanti delle medie e  a non trascurare aspirazioni e sogni personali – ha invitato Elena Donazzan – coniugandoli però con dati di realtà. Mi spiego meglio: se sogni di fare il cuoco, non puoi non mettere in conto che ti sarà chiesto di lavorare il sabato e la domenica!”.

 

“Per questo invito studenti e famiglie a preferire scuole e istituti che propongano esperienze strutturate di alternanza scuola-lavoro – ha concluso – La Regione e l’Ufficio scolastico regionale del Miur monitorano il successo e la qualità delle nostre scuole: gli istituti che hanno saputo realizzare percorsi efficaci di alternanza hanno dimostrato di concorrere al miglioramento dei risultati scolastici, compresi quelli legati al comportamento”.

Sabato 19 e domenica 20 gennaio si terrà un incontro di orientamento alla scelta della scuola superiore presso il centro commerciale Auchan Porte di Mestre.
L’evento, denominato Open School Day, si svolgerà in area Infopoint Infovox all’interno del centro, dalle ore 11 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 19.

 

Diversi gli istituti superiori del territorio che hanno aderito e che con i loro professori e i loro studenti saranno a disposizione dei ragazzi e delle loro famiglie per informazioni e consigli sui percorsi di studio da intraprendere dopo la terza media.

 

Saranno presenti gli istituti di istruzione superiore liceo Marco Polo di Venezia (indirizzo classico, musicale e artistico) e liceo Bruno-Franchetti di Mestre, le scuole di formazione professionale Enaip Veneto di Dolo e di Noale, Engim di Mirano e Venezia e l’istituto scolastico superiore paritario Abate Zanetti di Murano.

 

Oltre ai presidi informativi di ogni scuola superiore presente, sarà operativa anche una postazione dell’associazione AGESC Città Metropolitana di Venezia, associazione di genitori che aiutano ad approfondire i rapporti con la scuola e seguono le famiglie e i ragazzi nel percorso di scelta.

 

La partecipazione all’incontro è del tutto gratuita e non vincolante.

L’Assessore Regionale alla scuola e alla formazione Elena Donazzan ha rinnovato l’intesa con AICA (Associazione Italiana per l’informatica ed il Calcolo Automatico), per favorire l’apprendimento informatico e il conseguimento della certificazione europea nei percorsi scolastici e formativi del Veneto.

 

Da quasi un decennio la Regione Veneto favorisce  le certificazioni informatiche nella scuola e nei percorsi di formazione professionale – spiega l’assessore Donazzan – per agevolare l’alfabetizzazione informatica e la dimestichezza con  tecnologie, linguaggi e professioni digitali e attrezzare ragazzi e adulti ad affrontare con maggiori strumenti il mondo del lavoro. Il rinnovo dell’intesa con AICA, l’associazione culturale senza fini di lucro che in Italia è garante del programma europeo per il rilascio delle certificazioni ECDL, consente di offrire a scuole, centri di formazione, centri per l’impiego, e quindi a studenti e lavoratori in cerca di occupazione, la possibilità di accedere a prezzi agevolati al cosiddetto «patentino informatico»“.

 

L’intesa prevede inoltre che le scuole inseriscano le certificazioni ECDL nei loro piani di studio e le riconoscano come crediti formativi.

 

Analoga possibilità viene riconosciuta agli enti di formazione professionale che potranno non solo promuovere corsi informatici e relative certificazioni per i propri allievi, ma anche per i dipendenti pubblici del territorio.

 

Infine, anche i centri per l’impiego, in accordo con gli enti di formazione, proporranno a disoccupati e giovani in cerca di prima occupazione canali agevolati per conseguire le certificazioni informatiche e rafforzare così le proprie competenze professionali da spendere nella ricerca di un lavoro.

 

Nella società dell’informatica le competenze digitali sono ormai un pre-requisito di conoscenza e di cittadinanza – sottolinea l’assessore – ed è compito di una scuola moderna, al passo con i tempi, mettere tutti i suoi allievi nelle condizioni di apprendere le nozioni base per  utilizzare con sufficiente autonomia programmi e linguaggi informatici, acquisendo competenze che saranno poi fondamentali per il futuro professionale. Con questa intesa la Regione si fa garante della qualità dei percorsi formativi e della trasparenza delle relative certificazioni”.

 

In base all’intesa tra Regione e AICA, che prevede prezzi scontati rispetto al listino ufficiale, il costo delle certificazioni ECDL nelle scuole venete,  oscilla tra i 40 e gli 80 euro, a seconda della tipologia. Per le certificazioni professionali, per amministratori e operatori informatici, la spesa richiesta non supera i 130 euro (Iva esclusa).

 

 

 

“Intendo andare fino in fondo e fare chiarezza sulle assunzioni dei collaboratori scolastici, cioè i bidelli, e del personale amministrativo che lavorano nelle segreterie e che provengono dalla Campania. Chiedo accertamenti a tappeto nelle scuole venete”. L’assessore regionale alla Scuola Elena Donazzan ha scritto ai presidi degli istituti interessati perché producano i curriculum vitae e i diplomi allegati del personale Ata ‘sotto esame’, dopo i casi dubbi e i primi riscontri segnalati dal preside di una scuola di Garda (Verona) in merito ai titoli e alle assunzioni dei bidelli.

 

Sotto la lente sono i punteggi, le abilitazioni e i titoli prodotti dal personale, nonché gli istituti campani nei quali i titoli sarebbero stati ottenuti, sempre con il massimo dei voti.

 

Scriverò alla collega della Campania, perché è da lì che provengono i bidelli e gli amministrativi in questione – annuncia Donazzan – facendo presente che l’Ufficio scolastico regionale del Veneto ha già attivato da tempo una commissione di ispezione per le scuole non statali che possono avere qualche dubbio di legittimità. In Veneto è molto più difficile che si acquisiscano titoli senza un percorso accertato e regolare. Suggerirò alla collega di fare accertamenti accurati, altrimenti ne soffrirà la reputazione dell’intera Regione Campania. Da parte nostra, daremo la massima collaborazione alle forze dell’ordine per bloccare il malcostume del facile diplomificio”.

 

“Si tratta di una vicenda che non dovrebbe accadere in un Paese normale – conclude l’assessore – e certamente con l’autonomia questo non sarebbe accaduto, visto che i concorsi sarebbero stati verificati dalla Regione, con titolo alla mano, e non certo con semplici autocertificazioni”.

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