Conclusione i lavori di riqualificazione
MOGLIANO VENETO – Taglio del nastro ieri mattina, venerdì 13 settembre, per i lavori di riqualificazione della Scuola Primaria “Dante Alighieri” di via Torino.

I lavori hanno riguardato il rifacimento dei servizi igienici con la sostituzione delle vecchie toilette “alla turca” con più moderni vasi sanitari, la posa di nuova piastrellatura sul pavimento e l’installazione di nuove porte.
La scuola ritinteggiata da genitori e personale scolastico
I lavori, che hanno comportato una spesa di 35 mila euro, sono stati realizzati dalla ditta Idraulic-Therm di Paolo Menoncello e coordinati dall’Ufficio Opere Pubbliche del Comune. Inoltre la scuola è stata interamente ritinteggiata al suo interno ad opera di un gruppo di volenterosi genitori, nonni, docenti, collaboratori scolastici e amici della scuola Dante, coordinati dal signor Brugnaro Valter.
I vecchi studenti del 1959
Il taglio del nastro è stato anche l’occasione per presentare ai bambini due dei primi studenti di questa storica scuola, aperta ben 65 anni fa, il 1 ottobre 1959: Ivano Bison e Guido Michieletto. Due “nonni” che, per amore di quella che è stata anche la loro scuola, si sono spesi, insieme al gruppo per ridipingere gli interni dell’edificio e tutto nel giro di appena una settimana. Con grande entusiasmo sono stati accolti dai loro più giovani omologhi, cui è stata mostrata una foto di gruppo in bianco e nero del giorno dell’inaugurazione, alla presenza dell’allora Sindaco Vittorio Zanardo e dello scrittore Giuseppe Berto, quando ancora la scuola era divisa in due zone per maschi e femmine.

Una scuola d’eccellenza
«Oltre ad avere una bella e lunga storia, questa è una scuola d’eccellenza – ha commentato il Sindaco, Davide Bortolato – e si vede dall’amore che i suoi studenti di oggi e di ieri le dimostrano, anche a distanza d’anni. L’impegno dell’Amministrazione è quello di garantire nelle nostre scuole sicurezza, confort ed efficienza. Ben venga l’aiuto da parte dei volontari per rinnovare un bene pubblico importante come una scuola, a loro va la nostra più sincera gratitudine»
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