Le parole di Papa Francesco durante la Domenica della Parola di Dio, sottolineano l’impatto delle espressioni nelle dinamiche sociali, soprattutto online. Il Pontefice avverte contro la violenza verbale e la tossicità presente nei social media, incoraggiando all’adozione della “mitezza della Parola che salva.”
CITTA’ DEL VATICANO. In un contesto in cui le parole possono essere veicoli di cambiamento, Papa Francesco ha focalizzato la sua attenzione sul potere delle espressioni, sottolineando che “ci sono parole violente e, al contrario, parole miti che possono cambiare la vita.”
La Domenica della Parola di Dio, istituita dal Papa cinque anni fa per sensibilizzare i cristiani alla lettura delle Scritture, ha fornito l’occasione per riflettere sui social media e sugli “haters” che, con le loro parole violente, contribuiscono a un clima sociale avvelenato.
Durante l’omelia nella basilica di San Pietro, Papa Francesco ha affrontato il tema, sottolineando: “Mentre la società e i social accentuano la violenza delle parole, noi stringiamoci alla mitezza della Parola che salva, che è mite, che non fa rumore, che entra nel cuore.” Il Pontefice ha consigliato di portare sempre con sé il Vangelo, definendolo una bussola che può orientare nella vita quotidiana.
Non è la prima volta che il Papa mette in guardia contro il linguaggio utilizzato sui social media. In un messaggio a comunicatori cattolici a luglio del 2022, ha affrontato le questioni etiche legate all’uso dei media digitali, criticando gli “haters” e la tossicità online.
Il Papa ha anche evidenziato il “tempo del trucco” in cui viviamo, sottolineando che la falsità non riguarda solo l’aspetto esteriore, ma coinvolge anche l’anima, soprattutto attraverso i social media.
Rivolgendosi alle questioni internazionali, Papa Francesco ha espresso preoccupazione per i conflitti globali e ha invitato a non stancarsi di invocare la pace in zone critiche come Ucraina, Israele e Palestina. Ha dedicato particolare attenzione alle sofferenze dei bambini coinvolti nei conflitti e ha annunciato un anno interamente dedicato alla preghiera in vista del Giubileo del 2025.
In questo contesto, il Papa ha richiamato alla responsabilità i comunicatori, sottolineando l’importanza di una condotta etica e rispettosa online.
Ha evidenziato il ruolo chiave dei giornalisti nel plasmare l’opinione pubblica e ha esortato a una comunicazione che promuova la mitezza, il rispetto e la costruzione di un clima di pace e comprensione reciproca.
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