Valgo più di 250 milioni di euro e non amo uscire anche se ho avuto notizia di essere il più alto del mondo. Ma non basta avere il mio numero di telefono o inviarmi un messaggio, occorre avere in mano una schedina con sei numeri sei, i miei.
Quelli che voglio, belli o brutti, dall’uno al novanta ma che estrarrò io, senza appello. Da quindici mesi non esco e mi piacerebbe accompagnarmi a qualcuno di voi, anche se sono consapevole che non si tratta di una passeggiatina in riva al golfo, le possibilità sono una su 622 milioni e il tutto latita da quindici mesi.
Ma questo basta per allontanare i mie fans? Manco per idea e io ho provato a darmi una spiegazione, forse è bello adulare un’utopia, un sogno per una notte, avere una schedina in tasca per attendere e farsi largo tra i milioni di pretendenti. E sperare in una notte per pensare in grande, svoltare e magari andare. O restare a tutt’altre condizioni.
Sono venticinque anni che vi provoco piacevolmente e ho la cocente impressione di essere sempre attraente, in barba a lotterie istantanee, Sisal e il cugino vincente “Gratta e vinci“, che dispensa sorrisi mettendo a repentaglio stipendi.
Vi vedo sotto il mio balcone ogni martedì, giovedì e sabato dalle 20.00 e intuisco che utopia e domani sono tutto ciò che si vuole. Un microcosmo ove bazzicare e pescare pepite d’oro.
Questa settimana voglio uscire e stupire, per poi ricominciare.
Farà caldo facciamo presto, indosserò un abito blu, elegante e severo allo stesso tempo, tutto questo danaro esige anche grande responsabilità.
Photo by Wikipedia
Instacult di Mauro Lama
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