Intervista al prof. Gino Gerosa Direttore del reparto di cardiochirurgia dell’ospedale di Padova che solamente pochi giorni fa è stato protagonista del primo trapianto al mondo a cuore battente
PADOVA-Tra gli ospiti di maggior rilievo che hanno preso parte al Circular Medical Expo, la fiera internazionale dedicata all’innovazione per la salute globale, tenutasi il 3 e il 4 dicembre, alla Fiera di Padova, c’è sicuramente il professor Gino Gerosa, Professore Ordinario di Cardiochirurgia della Facoltà di Medicina dell’Università di Padova, Direttore del Centro di Cardiochirurgia e del Programma Trapianto di cuore e Assistenza Meccanica dell’Azienda Ospedaliera-Università di Padova, Past President della Società Italiana di Chirurgia Cardiaca e componente del Comitato Scientifico dell’evento, ma soprattutto Direttore del reparto di cardiochirurgia dell’ospedale di Padova che solamente pochi giorni fa è stato protagonista del primo trapianto al mondo a cuore battente.
L’OSPEDALE DEL FUTURO E L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA
Il professor Gerosa è stato inoltre uno dei coordinatori della tavola rotonda, tenutasi al Circular Medical Expo, riguardante la salute circolare che ha trattato alcuni temi importanti come l’innovazione tecnologica e l’ospedale nel futuro: “La salute circolare rappresenta un percorso necessario per affrontare le sfide globali in modo integrato e responsabile, puntando alla sostenibilità e alla resilienza dei sistemi sanitari. Non possiamo disgiungere il nostro rapporto con l’ambiente e con il mondo animale nel cercare di ottimizzare la salute umana”.
E poi prosegue: “Non può esserci sviluppo sostenibile senza attenzione alla salute, un elemento valoriale e un diritto fondamentale che deve essere al centro di tutti i modelli economici e sociali. Le aziende e le istituzioni devono collaborare in maniera proattiva per sviluppare una visione veramente globale”. Infine conclude: “Dobbiamo domandarci se il nostro modello universalistico sia sostenibile a lungo termine e come possa integrare l’innovazione tecnologica, non come un costo, ma come una risorsa fondamentale per migliorare la qualità delle cure”.
IL CUORE DEL FUTURO
Inoltre il professor Gerosa ha voluto sottolineare anche un altro aspetto riguardante il progresso nella sanità come il cuore del futuro: “Il cuore del futuro potrà essere un cuore artificiale ovvero meccanico che sarà più un ponte per il trapianto bensì un sostituto definitivo al trapianto cardiaco, oppure un cuore biologico che sarà il cuore di animali geneticamente modificati con un patrimonio genetico compatibile con quello umano”.
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