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Il costo sociale e sanitario della sedentarietà

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La ricerca sarà presentata da Svimez, Uisp, Sport e Salute oggi a Roma, ore 11, nella Sala delle Conferenze stampa Stadio Olimpico. Parteciperà il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

Le differenze tra Nord e Sud Italia frenano la diffusione della pratica fisica e sportiva, con conseguenze negative per la salute, la spesa pubblica e lo stile di vita della popolazione, con particolare riferimento ai minori.

Nel Centro Nord il 42% della popolazione adulta pratica sport regolarmente e il 26,8% saltuariamente.

Nel Mezzogiorno le percentuali si invertono: la maggioranza pratica sport saltuariamente (33,2%) mentre la minoranza lo pratica abitualmente (27,2%). Il divario si riflette sulla percentuale di sedentari, con particolare riferimento per i minori.

Sono soltanto alcuni dati che emergono dalla ricerca “Il costo sociale e sanitario della sedentarietà”, realizzata da Svimez e da Uisp, con il sostegno di Sport e Salute SpA.

La ricerca sarà presentata oggi, mercoledì 23 marzo a Roma, alle 11, nella sala Conferenze dello Stadio Olimpico, da Vito Cozzoli, presidente di Sport e Salute SpA; Tiziano Pesce, presidente nazionale Uisp; Luca Bianchi, direttore di Svimez.

Parteciperà il sottosegretario di Stato al Ministero della Salute, Andrea Costa.

La ricerca ha indagato le abitudini sportive degli italiani con l’obiettivo di verificare la relazione che esiste tra attività fisica e sedentarietà, anche rispetto alle condizioni di domanda e offerta nelle diverse regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno.

La ricerca si è posta anche l’obiettivo di stimare l’impatto economico del fenomeno della sedentarietà sul sistema sanitario nazionale, attraverso l’impiego di tecniche statistiche ed econometriche. Infine, sono stati approfonditi i gap che riguardano l’attitudine alla pratica sportiva tra il Mezzogiorno e il resto del Paese. Nella diffusione della pratica sportiva, pesano anche le disuguaglianze socioculturali. L’attitudine alla pratica sportiva non è omogenea nelle diverse regioni del Paese anche per una differente disponibilità di impianti e strutture organizzate.

Sarà garantita la diretta streaming sui canali social e Facebook di Uisp nazionale e Svimez a partire dalle 11.00.

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