“Questa 18ma edizione si è rivelata un successo e siamo riusciti a mantenere il nostro scopo che è quello della beneficenza, oltre al piacere di sentire la ‘nostra’ musica” ha detto con soddisfazione ieri pomeriggio Gianni Menin, presidente dell’associazione I ragazzi della panchina di Marghera. L’occasione è stata la consegna ufficiale del ricavato della serata alle associazioni Avapo e Cooperativa Realtà.
“C’era una volta il beat” l’ormai tradizionale manifestazione musicale che vede esibirsi sul palco del Teatro Aurora di Marghera i complessi famosi negli anni 60 e 70, era stata sospesa nel 2020 a causa del Covid. Lo scorso 11 dicembre si è svolta con le dovute restrizioni, sempre a causa del protrarsi della pandemia, ma la voglia di tornare ai concerti e a divertirsi in compagnia ascoltando “la vecchia musica” era tanta e l’entusiasmo ha toccato livelli altissimi.
Anche la consegna ufficiale è stata spostata per gli stessi motivi e finalmente si è svolta ieri: il Presidente Gianni Menin ha consegnato alla presidente dell’Avapo Mestre Stefania Bullo e a Tiziana Salin, direttrice della Cooperativa Realtà, rispettivamente 800 Euro alla prima e 400 Euro alla seconda.
Avapo eroga servizi a pazienti oncologici e alle loro famiglie, soprattutto a domicilio con cure palliative a pazienti terminali, mentre la Cooperativa Realtà accoglie persone con disabilità.
“Dopo lo stop del 2020 e le difficoltà dello scorso anno, il successo non era scontato e per questo siamo soddisfatti di essere riusciti a contribuire in maniera positiva, grazie anche al pubblico che ci segue sempre” ha concluso il presidente Gianni Menin.
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