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I coinquilini sono la famiglia dei duemila

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Quando mia nonna, durante l’ultima telefonata, mi ha chiesto se facciamo coppia aperta con il nostro coinquilino coreano, ho subito pensato che avesse passato troppo tempo ultimamente a guardare il programma televisivo “I Vichinghi” durante l’estate. Poi mi sono messa a ridere. Finita la telefonata, ho continuato a riflettere. La deduzione è stata che mia nonna – e per coloro della sua generazione – potesse essere mentalmente aperta alla possibilità di una relazione poligama, ma la possibilità di condividere un’abitazione con un (inizialmente) estraneo sembrasse totalmente assurda. È strano pensare che fino a qualche decennio fa vivere con la famiglia fosse quasi l’unica alternativa possibile. Nel nostro cerchio di amici sono ben pochi coloro che vivono da soli e anche coppie come noi prendono la decisione di condividere lo spazio con altri. Il primo appartamento che abbiamo affittato quando siamo arrivati in Nuova Zelanda, lo abbiamo condiviso con un’altra coppia e tre singoli. Chissà cosa pensava mia nonna allora. La scelta non è certo sociale: quasi nessuno può permettersi più di una stanza con il proprio stipendio. Venire a patti con estranei è complicato; se si hanno abitudini diverse e nessuna capacità di venire a compromessi la situazione può davvero farsi stressante. Se ci si va genio, invece, come nel nostro fortunato caso, si finisce per comportarsi come una famiglia. Quando mi metto a fare la lavatrice e chiedo a tutti se si sono dimenticati biancheria sporca in un angolo sono la mamma o quando il nostro coinquilino gioca ai videogiochi e serenamente aspetta la cena (per poi lavare i piatti) si comporta come il figlio; quando il mio compagno si occupa della spazzatura e taglia l’erba in giardino è il papà. I ruoli possono scambiarsi e non sono bene delineati: come quando il nostro coinquilino paga le bollette e chiama l’idraulico, mentre noi giochiamo con il gatto. Per quelli della nostra generazione è una buona pratica per la famiglia futura; per ora, abitiamo insieme.

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