“Il soccorso degli animali selvatici in difficoltà – spiega Lipu – è una delle attività più complicate e impegnative, per le associazioni che se ne occupano (e spesso sono sommerse dal numero di animali ricoverati) e per la gente che desidera prestare soccorso”.
Ogni anno, in Italia, decine di migliaia di persone si imbattono in animali feriti o in difficoltà – ricci, rapaci, passeri, volpi eccetera – ma in molti casi non sanno come comportarsi.
Aiutare gli animali selvatici feriti o in difficoltà è un gesto importante. Tuttavia, è bene fare attenzione: la detenzione di animali selvatici da parte dei privati è vietata dalla legge, se non per un limitatissimo periodo. La competenza della fauna selvatica è affidata alle Regioni.
Pratiche errate di soccorso agli animali e allevamento di pulcini o cuccioli possono danneggiarli, anche compromettendone la possibilità di tornare in natura.
Per questo la Lipu ha lanciato un nuovo servizio online, che guida a fare la cosa più giusta: il sito https://animaliferiti.lipu.it
L’algoritmo progettato dal dipartimento scientifico della Lipu aiuta con poche semplici domande a capire come comportarci quando avvistiamo i rondoni caduti dal nido, falchi feriti, volpi con traumi e molti altri casi analoghi. E ci aiuta a rintracciare il Centro recupero più vicino.
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