Continuiamo con la pubblicazione a puntate del libro scritto dal nostro concittadino, Nuccio Sapuppo. In questa raccolta l’autore ha voluto raccontare – in forma di monografie – luoghi, avvenimenti e personaggi figli di Mogliano che si sono distinti per le opere che hanno compiuto nella loro vita
Giuseppe Giordano e la Pizzalonga
(classe 1951)
Quello dimostrato sul campo negli anni da Giuseppe Giordano, detto Pino, nel settore della ristorazione e precisamente in quello delle Pizzerie é sicuramente un bell’esempio di capacità imprenditoriale.
Ha iniziato l’attività con una pizzeria nella piazza principale di Mogliano, che successivamente ha ceduto ai suoi familiari, trasferendosi a Treviso e aprendo la storica pizzeria in strada Ovest, il più importante punto di riferimento parlando di Pino Giordano. Il suo secondo punto di forza è stato indubbiamente l’ardimentosa apertura di una mega galattica pizzeria in piazza dei Signori in centro a Treviso da dove è partita la sua trionfale avventura alla conquista del successo.
Dopo essersi affermato non solo nella città di Treviso, ma attirando clienti da tutta la provincia per la qualità della sua pizza, con coraggio e caparbietà ha aperto un numero imprecisato di ambienti non solo nella provincia di Treviso ma anche al di fuori, con la presenza in quasi tutte le più grosse città del Veneto.
Per le pizzerie di asporto ha creato addirittura il marchio “Pizzalonga”, che, in cambio di una royalty annuale concede a chi ne fa richiesta, con l’obbligo da parte del franchising di effettuare le forniture degli ingredienti per la pizza, dall’A alla Zeta, dalla ditta madre di sua proprietà, pena il ritiro del Marchio, assicurando alla clientela sempre la stessa qualità della pizza e all’affiliato lo stesso successo riscosso da lui.
Ha creato così un giro di affari sorprendente e la diffusione a tappeto, soprattutto nell’ambito della provincia di Treviso e buona parte del Veneto del marchio Pizzalonga, portando alle stelle i suoi guadagni. Il suo segreto? La qualità e la genuinità degli ingredienti, assecondando continuamente i gusti e le pretese dei clienti e seguendo talvolta la moda dei buon gustai della pizza. Complimenti Pino, e buon proseguimento!
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