Si cercano i due giovani scomparsi da sabato sera, nel veneziano. L’auto segnalata nel bellunese.
Giulia Cecchettin e Filippo Turetta mancano alle loro famiglie da sabato sera. A quanto pare i due ventiduenni si sono allontanati insieme all’ora di cena, su una Punto nera targata FA015YE, per dirigersi al centro commerciale Nave de Vero. Questo dista da Vigonovo, paese di residenza della ragazza, circa 20 chilometri. L’auto. che presenta alcuni segni di ammaccatura da grandine, sarebbe poi stata vista, sempre secondo segnalazioni confermate solo dal criminologo Edoardo Genovese, che sta assistendo le famiglie dei due ragazzi, in transito ai confini tra Veneto e Friuli Venezia Giulia. Inoltre, l’auto è stata intercettata un’ultima volta ancora, in uscita o in entrata, in un varco elettronico targsystem in una zona dell’alta provincia di Belluno. Finora tuttavia gli accertamenti in quell’area non avrebbero portato risultati.
Giulia è alta 1 metro e 63, ha i capelli castani con una frangia, quando è uscita indossava un maglione azzurro, gonna marrone corta a tubino, calze, scarpe a mocassino nero e cappotto nero. Filippo è alto 1 metro e 88, ha capelli castano scuro, occhi azzurro verdi e il giorno della scomparsa era vestito con jeans chiari, scarpe color panna e un giubbino nero con cappuccio.
Giulia giovedì mattina dovrà presentarsi per discutere la tesi in Meccanica dei materiali. Filippo studia come lei Ingegneria biomedica alla Facoltà di Padova, ma deve ancora superare superare qualche esame e spera di laurearsi alla prossima sessione. I ragazzi scomparsi sono due studenti di Ingegneria come tanti altri, che si sono conosciuti tra i banchi del Dipartimento Dei (Ingegneria dell’informazione).
Giulia decide di chiudere la loro storia che dura da più di un anno, al culmine di un brutto periodo a causa forse della morte prematura, 51 anni, della madre. Filippo sembra non rassegnarsi al distacco.
Ora, nonostante gli avvistamenti e le ricostruzioni fatte da fantasiosi testimoni, dei due ventenni non c’è traccia. L’appello dei genitori va a tutti coloro che possono aiutare gli inquirenti nelle ricerche o soltanto fare delle utili segnalazioni.
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