Ogni anno, la terza domenica del mese di novembre è dedicata al ricordo, e al monito, delle vittime di incidenti stradali in tutto il mondo
Roma – Oggi, domenica 16 novembre, in occasione della Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime sulla Strada, le associazioni e i familiari delle vittime sulla strada si riuniscono questa mattina in un presidio di commemorazione e protesta in un incrocio tristemente famoso per gli incidenti e i morti che si sono succeduti in questi ultimi anni. Si tratta di via Cristoforo Colombo, incrocio via Giustiniano Imperatore, il punto dove ha perso la vita Francesco Valdiserri, 19 anni, investito e ucciso 3 anni fa.
Quel posto è poco distante dal luogo dove pochi giorni fa è morta Beatrice Bellucci, 20 anni. Una strada con troppe croci, drammaticamente sempre uguale a sé stessa e simbolo dell’assuefazione alla velocità e alla morte.

Incidenti nel 2024
Nel 2024 si sono verificati in Italia 173.364 incidenti stradali con lesioni a persone; le vittime sono state 3.030 e i feriti 233.853. Rispetto all’anno 2023, i morti sulle strade sono diminuiti dello 0,3%, mentre il numero di incidenti e quello dei feriti registrano un aumento del+4,1%.
Il tasso di mortalità stradale passa da 51,5 a 51,4 morti ogni milione di abitanti. Rispetto al 2019, anno pre pandemia, le vittime della strada, che ammontavano a 53,1 ogni milione di abitanti, diminuiscono del 4,5%.
Il costo sociale degli incidenti stradali con lesioni a persone, calcolato con parametri aggiornati da Istat e ACI nel 2023, sulla base di quanto rilevato da Polizia Stradale, Polizia locale e Carabinieri, ammonta a poco più di 18 miliardi di euro nel 2024 (quasi l’1% del Pil nazionale. Se si aggiungono anche i costi legati ai sinistri con soli danni alle cose (circa 4,4 miliardi di euro stimati da ANIA), si arriva a circa 22,6 miliardi di euro.
In Italia, ogni anno, muoiono oltre 3000 persone sulle strade, pari a 16 aerei che precipitano senza sopravvissuti, a cui vanno aggiunti 200.000 feriti. Le stime ISTAT per il primo semestre 2025 che mostrano una modesta riduzione delle vittime (-6.8% vs I semestre 2024) e una stabilità dei feriti (-1.2%).
Da gennaio 2025 si contano già 97 vittime, (più di 160 a Roma e provincia) prossime alle tristi cifre del 2024, confermate da ISTAT che ha contato 115 decessi e 17.000 feriti.
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