É stato liberato Alberto Trentini, detenuto da più di 400 giorni in Venezuela. L’annuncio, alle prime ore di oggi, del Ministro Tajani
Venezia – Dopo più di quattrocento giorni di detenzione senza accuse formali, Alberto Trentini è stato liberato. Lo ha annunciato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani questa mattina alle 5. Il veneziano, 46 anni, originario del Lido, era prigioniero dal 15 novembre 2024.
Con lui è stato liberato anche l’imprenditore torinese Mario Burlò. I due connazionali si trovano ora nella sede dell’ambasciata d’Italia a Caracas e presto faranno ritorno in Italia. Sono in buone condizioni, si legge nel comunicato, pubblicato stamattina verso le 5 dal Ministro Tajani.
Trentini lavorava per la ong Humanity & Inclusion, impegnata nell’assistenza umanitaria alle persone con disabilità. Quando è stato fermato si stava recando dalla capitale Caracas a Guasdualito. Da allora è iniziata la sua detenzione nel carcere di El Rodeo. L’accusa non è stata resa nota e sono passate diverse settimane prima che arrivassero delle notizie del cooperante.
Il ringraziamento del Presidente Stefani
Il presidente della Regione del Veneto, Alberto Stefani, commenta così la notizia della liberazione del cooperante veneziano Alberto Trentin: “Ho accolto questa notizia davvero con una grande emozione. Finalmente Alberto è libero dopo mesi e mesi di angoscia. Per questo esprimo profonda soddisfazione e sincera gratitudine al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e a tutte le autorità italiane che, a vario titolo, hanno lavorato con impegno e determinazione per raggiungere l’obiettivo della liberazione di Alberto, dopo oltre 400 giorni di detenzione in un carcere di massima sicurezza venezuelano. Un pensiero ci tengo a rivolgerlo ai genitori di Alberto, Armanda ed Ezio, che hanno vissuto mesi di grande apprensione. A loro va l’abbraccio dell’intera comunità veneta, che non ha mai smesso di sperare Ora l’incubo è finito, e attendiamo Alberto nella sua città”.
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