Con filtro o senza? Non c’è nessuna distinzione non si fuma e il provvedimento prende di mira locali, pensiline, parchi, dehors e compagnia bella.
Stiamo cercando di riassumere due idee riguardo una proposta del Ministro della Salute Orazio Schillaci che, lontano dalle notti magiche, avrebbe in serbo una bozza che potrebbe diventare legge contenente limiti e strettoie per la sigaretta tradizionale all’aperto e al chiuso quelle senza combustione, le Iqos tanto per intenderci.
Tutto ruota tra scienza, proibizionismo, tutela della salute e slogan. Dietro l’angolo la caccia a chi sgarra magari solo nel parco sotto un albero alle due del pomeriggio di luglio, a chi svampa davanti alla donna incinta o in faccia ai bimbi come a chi addenta il filtro alla fermata del Bus aspettando la 90.
E la conversione delle aree fumatori vedi aeroporti, in zone asettiche quasi ad essere in attesa dal dentista? Per quelle bisognerà attendere. Nel contempo lo Stato da un lato usa la clava vietando e dall’altra passa all’incasso aumentando il costo delle bionde che arriva oramai intorno ai 6 euro, comprese le iconiche frasi tipo “il fumo uccide“ accompagnate da teschi e quant’altro, patetiche e anacronistiche.
Si attenta al simulacro per spegnere mozziconi e pipe, sigari e cartine in combustione. Il tabacco può accomodarsi in privato, lontano dal Ministro e da nasi indiscreti, basterà non farsi vedere, ma basterà? Appunto.
Nel contempo occhio alle zone ZTL, qui di elettronico passano solo le auto.
Zero Biscuit di Mauro Lama
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