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FestaEuVenezia2021: al chiostro dell’M9 dibattito sulla “Conferenza sul futuro” dell’Europa”

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Rilanciare il progetto democratico europeo e dell’Unione europea, andando a coinvolgere i cittadini e la società civile. Sono questi gli obiettivi della “Conferenza sul futuro dell’Europa” tra gli stati dell’Unione, partita il 9 maggio di quest’anno, un anno dopo la data prefissata a causa della pandemia da Covid 19. Di questo si è parlato nel pomeriggio di oggi, lunedì 11 ottobre, al chiostro dell’M9, in un dibattito all’interno del programma autunnale della Festa dell’Europa a Venezia. Per l’Amministrazione comunale è intervenuto il vicesindaco Andrea Tomaello.  All’evento presenti anche Michele Bugliesi, presidente della Fondazione di Venezia M9, Massimo Pronio, capo settore comunicazione della rappresentanza in Italia della Commissione europea, Fabrizio Spada, responsabile relazioni istituzionali dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, Fabrizio Marrella, Università Ca’ Foscari. Ha moderato l’incontro Giorgio Anselmi, presidente Movimento Federalista Europeo (MFE). “Siamo ad uno snodo cruciale della storia che, rispetto al passato, si organizza con coordinate diverse – ha detto Anselmi introducendo il dibattito – ed è giusto che l’Europa rifletta sul suo ruolo, prima che siano altre potenze a decidere per noi”. “Quello che stiamo affrontando – ha aggiunto Tomaello, ringraziando gli organizzatori e portando i saluti dell’Amministrazione – è un tema vasto e complesso. Venezia può svolgere un ruolo importante grazie alla sua storia e alla sua vocazione europea e internazionale, presente fin dalla sua fondazione come ricordato anche durante le celebrazioni per i 1600 anni. La Conferenza è una speranza per i cittadini affinché si apra un dibattito che coinvolga in primis gli enti locali, perché quando le decisioni partono da istanze che provengono dal basso è sempre un fattore positivo. Le città, e Venezia in primis, possono recitare un ruolo fondamentale perché sono chiamate ad amministrare territori complessi. E hanno bisogno del sostegno delle istituzioni europee anche attraverso strumenti come il Next Generation Eu, con il quale vedremo in maniera pratica se le istituzioni europee riusciranno a dare risposte concrete senza creare degli ostacoli”. “Oggi l’Europa, seppur dopo alcuni errori, ha cambiato rotta puntando molto sulla sostenibilità. In questo contesto l’aver candidato Venezia a Capitale mondiale della Sostenibilità dà un valore aggiunto all’agenda europea”, ha aggiunto Bugliesi. “Occorre inoltre prevedere – ha sottolineato Spada – strumenti che migliorino l’efficacia e l’efficienza delle istituzioni europee, che non prevedano, per ogni decisione, l’unanimità dei consensi degli Stati. E che si concretizzino basi legislative per portare alla realizzazione di una reale politica comune su temi come il fisco, gli esteri e la difesa”. Importanti, come messo in luce da Pronio, sono anche “le modalità di comunicazione verso i cittadini. L’Europa siamo noi ed è fondamentale la sinergia tra le istituzioni, i media, la politica e i cittadini per conoscere meglio i processi e raccontarli nel modo più corretto all’opinione pubblica”. “Dobbiamo cogliere il momento storico che stiamo vivendo e avere il coraggio di chi, dopo la Seconda guerra mondiale, ha avuto la lungimiranza di pensare ad una Europa unita; – ha affermato Marrella – oggi ci si deve avviare concretamente verso il compimento di uno Stato europeo. E il fatto che l’Europa, anche attraverso questi strumenti, chieda a noi di esprimerci, guarda in questa direzione”. “Voglio ringraziare per queste iniziative l’ufficio Europe direct del Comune di Venezia – ha ripreso Tomaello – realtà tra le più attive e funzionali a livello nazionale che ha lavorato tanto anche durante la pandemia. Un ufficio che, collegando la Festa Europa Venezia al tema ‘Pensare europeo da 1600 anni’, dimostra quanto sia importante guardare alla nostra storia per la nostra identità, ma anche per capire dove ci porta il futuro”, ha concluso il vicesindaco.
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