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Festa Europa 2020: la presidente del Consiglio Damiano al terzo incontro del ciclo “Caffè Europa”

Festa Europa 2020: la presidente del Consiglio Damiano al terzo incontro del ciclo "Caffè Europa": "Amministrazione impegnata ogni giorno per contrastare la violenza sulle donne e valorizzare le loro qualità" Proseguono gli incontri del ciclo "Caffè

Festa Europa 2020: la presidente del Consiglio Damiano al terzo incontro del ciclo “Caffè Europa”: “Amministrazione impegnata ogni giorno per contrastare la violenza sulle donne e valorizzare le loro qualità”

Proseguono gli incontri del ciclo “Caffè Europa” a Venezia nell’ambito della Festa Europa 2020. In piazza San Marco, al Caffè Lavena, si è tenuto il terzo dibattito, dal titolo “Europa e Donne”, al quale ha partecipato anche la presidente del Consiglio comunale Ermelinda Damiano. Con lei presenti Patrizia Marcuzzo, referente del Centro antiviolenza del Comune di Venezia, Mariacristina Gribaudi, presidente della Fondazione Musei Civici di Venezia, Ivana Padoan, già direttrice del Cestudir dell’Università Ca’ Foscari Venezia e Fabrizio Spada, responsabile relazioni istituzionali dell’ufficio del Parlamento europeo in Italia. A moderare l’incontro Luisella Pavan-Woolfe, direttrice dell’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa.

“Sono lieta di partecipare anche quest’anno – ha dichiarato la presidente Damiano – ringrazio l’Ufficio di Venezia del Consiglio d’Europa e lo Europe Direct del Comune per essere riusciti, nonostante le difficoltà, ad organizzare la Festa dell’Europa, giunta alla sua ottava edizione. Il tema odierno, “Europa e donne”, è molto attuale e ce ne accorgiamo giorno dopo giorno grazie all’operato del nostro Centro antiviolenza, il primo pubblico in Italia. Come rappresentante dell’Amministrazione comunale – ha aggiunto – sono orgogliosa del lavoro svolto negli ultimi cinque anni che continuiamo a sviluppare in sinergia con enti pubblici, privati, associazioni e università. Stiamo incidendo positivamente sulla prevenzione e sensibilizzazione in ambito sanitario, specie riguardo a patologie che colpiscono le donne. In questi giorni per esempio si sta svolgendo l’Ottobre Rosa, il mese della prevenzione del tumore al seno, che si contraddistingue per moltissimi appuntamenti in città le quali, anche attraverso testimonianze dirette, dimostrano quanto la prevenzione sia vita. Ma il pensiero va anche alla valorizzazione delle arti e dell’artigiano al femminile; – ha sottolineato – sto seguendo di persona le due candidature Unesco delle perle di vetro di Murano e del merletto di Burano, con l’obiettivo di dare risalto e continuità alle nostre antiche arti, donando loro nuovo vigore storico, culturale e anche economico. Il nostro sforzo è incessante sul fronte del contrasto alla violenza sulle donne e abbiamo voluto rendere tangibile il nostro impegno intitolando ponti, strade e rotatorie alle grandi figure al femminile che hanno dato lustro alla nostra città”. La presidente del Consiglio ha poi concluso il suo intervento citando Maria De Unterrichter Jervolino, considerata una delle nove madri fondatrici dell’Unione europea: “Le donne che vogliono l’Europa come entità culturale e umana devono essere vivamente coscienti che senza di loro, senza l’adesione e la collaborazione di ciascuna una comunità che fosse solo sulla carta e non nei cuori, non può sopravvivere”.

E’ spettato alla referente del Centro antiviolenza del Comune, Patrizia Marcuzzo, descrivere i vari fronti su cui Ca’ Farsetti è attiva per contrastare la piaga della violenza sulle donne: gli interventi non si limitano al soccorso dopo gravi o reiterati episodi di violenza, bensì puntano anche alla sensibilizzazione della cittadinanza e alla creazione di una rete di formazione per operatori specializzati. Non a caso proprio poche ore prima dell’appuntamento del “Caffè Europa” si è svolto un incontro di formazione interna con tutti i Servizi sociali del Comune, coinvolgendo anche una realtà del privato sociale che accoglie uomini responsabili di violenza. “Durante l’intero 2019 il Centro ha accolto urgentemente 28 donne in fuga dalle rispettive abitazioni – ha sottolineato Marcuzzo – quest’anno, dopo il ‘blocco’ di marzo, abbiamo ricevuto 11 richieste solo ad aprile e maggio. Numeri che non possono che indurre a una riflessione, soprattutto al cospetto dei dati totali dell’anno precedente”.

Gli incontri del “Caffè Europa” rientrano in un format concepito dal Parlamento europeo per affrontare temi prioritari per l’Unione europea, tra cui la cittadinanza, i diritti e il futuro dell’Unione, l’ambiente, le donne e l’emergenza Covid. L’iniziativa è frutto della collaborazione tra Parlamento Europeo – Ufficio d’informazione a Milano, Comune di Venezia – Europe Direct, Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia.

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