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Edoardo è a casa

1 minuti di lettura

Ritrovato alla stazione di Milano, mentre faceva il biglietto per ritornare a casa, il ragazzino scomparso da una settimana

Edoardo, che compirà a breve 17 anni,  era sparito giovedì 21, di mattina, dopo essere uscito di casa per raggiungere la sua scuola, il liceo scientifico Nervi di Morbegno, in provincia di Sondrio. Lì non era mai arrivato. Le telecamere del luogo avevano rilevato la sua presenza nella stazione locale, mentre saliva su un treno diretto a Milano.

Le ricerche

Secondo quanto riferito da genitori e conoscenti, il 16enne si era allontanato dopo aver preso di nascosto, da casa, un sacco a pelo. Tra le ultime ricerche da lui fatte sul computer, sembra ci fossero informazioni su come sopravvivere in montagna, senza cibo e acqua, tanto che nei primi giorni le ricerche si erano concentrate sui monti circostanti.

Il ritrovamento

Una persona l’ha riconosciuto mentre, alla stazione dei treni di Milano, faceva il biglietto per rientrare a casa.

La persona che l’ha riconosciuto, ha immediatamente chiamato la Polfer che ha fermato il ragazzino e l’ha portato negli uffici della Polizia. Subito sono stati avvertiti i genitori che si sono precipitati in Stazione.  Riccardo sta bene, hanno detto gli agenti ai genitori che erano da giorni piombati in un incubo.

Riccardo è a casa

Il resto è solo clamore mediatico. Il ragazzo ora dovrà fare i conti con la fama acquisita suo malgrado. Sui muri della cittadina, di Milano e di tutta Italia, sono stati affissi fogli con il suo bel viso, i suoi dati e il suo abbigliamento.

Ora le sue foto, sui giornali e telegiornali, in ogni sito internet e gruppo social, hanno rigorosamente una striscia nera che nasconde gli occhi. Un gesto dovuto dalla “Carta di Treviso” che regola i rapporti tra informazione e infanzia. La Carta salvaguarda il diritto di cronaca ponendo l’accento sulla responsabilità dei mezzi d’informazione nel rispetto dell’immagine di bambini e adolescenti. Si basa sul principio di difendere l’identità, la personalità e i diritti dei minorenni vittime o colpevoli di reati, o comunque coinvolti in situazioni che potrebbero comprometterne l’armonioso sviluppo psichico.

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