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Dove vive bene una persona con disabilità, viviamo meglio tutti

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“Destination for All” è un progetto per le spiagge, che non si limita a superare le barriere architettoniche di spiaggia e strutture dell’ospitalità ma punta a creare una vera e propria cultura dell’accoglienza, per garantire un’accessibilità sempre più ampia e in grado di rispondere alle mutate esigenze della società.

Bibione – Nel 2019, con un impegno concreto, Bibione è diventata  la prima destinazione turistica accessibile d’Italia. Il progetto Destination for All di Bibione, realizzato in collaborazione con Village for All, si ispira al concetto di diritto alla vacanza per tutti: vacanza che deve essere adeguata ai bisogni delle persone con disabilità, alle loro famiglie e ai caregiver.

Inclusività, per Bibione, significa saper comunicare con le giuste parole, intervenire offrendo la soluzione più adeguata, conoscere al meglio le necessità di ogni ospite per poter accogliere in modo attivo ogni richiesta. Elementi indispensabili che necessitano di una formazione adeguata sia degli operatori, che del personale a stretto contatto con la clientela. Non a caso, l’iniziativa ha coinvolto tutta la filiera turistica di Bibione: gli imprenditori, l’amministrazione pubblica, il sistema del commercio, della ristorazione, le spiagge, le terme, fino alle associazioni che offrono attività sportiva e ricreazionale accessibile anche alle persone con disabilità. Un piano di interventi che non riguarda solo le strutture ricettive, ma partendo da una mappatura totale del sistema turistico, insegue la massima accessibilità possibile in ogni ambito della vacanza.

La località balneare veneta, e che già nel 2018 vantava una capacità ricettiva superiore alla media italiana (84,7 contro 76,1) e un numero di camere accessibili doppio rispetto al livello medio nazionale (7,3 contro 3,5), ha saputo attrarre persone con esigenze particolari di accessibilità. Sono persone affette da disabilità fisiche o mentali di tipo permanente, oppure soggette a intolleranze alimentari, allergie, problemi di diabete o dialisi, ma sono anche mamme in gravidanza o con passeggino, oppure anziani che devono affrontare una disabilità temporanea a causa di un infortunio o una malattia. Persone che ancora faticano a trovare destinazioni turistiche in grado di dare risposta alle singole esigenze di accessibilità a livello di dotazioni strutturali, ma anche di comunicazione, di servizi e di competenza del personale.

L’obiettivo di Bibione è poter garantire a questi potenziali turisti e alle loro famiglie il diritto alla vacanza. Un traguardo possibile, soprattutto se si considera che un miglioramento minimo dell’accessibilità nel 18%  dell’offerta porterebbe a un aumento di quasi il 15% dei viaggi all’interno del continente europeo.

Nel concreto l’implementazione dell’accessibilità a Bibione ha riguardato le strutture ricettive  (hotel, appartamenti e camping), negozi, ristoranti, ma anche i moltissimi itinerari ciclabili che caratterizzano la località e che si snodano dal mare all’entroterra, compresi i servizi di passo barca verso Lignano Sabbiadoro e la Vallevecchia.

Non mancano poi le attività ricreative e di animazione, il servizio di trasporto interno a Bibione e verso stazioni e aeroporti (che impiega una flotta di mezzi inclusivi), le terme e gli stabilimenti balneari (questi ultimi dotati di servizi specifici per le persone con disabilità e le loro famiglie, ma anche di rampe e pedane che conducono dall’ingresso dell’arenile al mare, al proprio ombrellone o ai chioschi sulla spiaggia, carrozzine per l’utilizzo sulla sabbia, giochi inclusivi per i bambini e molto altro ancora).

Il programma di formazione seguito negli ultimi anni da Bibione ha permesso di adeguare la località alle esigenze di ogni ospite, andando ben oltre al dovuto rispetto dei regolamenti in materia, ma cercando invece di individuare i veri bisogni di un turista con disabilità. L’altezza di uno specchio, l’ampiezza della doccia, lo spazio di passaggio tra un mobile e il letto, sono dettagli quasi invisibili quando si guarda a una camera d’hotel, ma che fanno invece la differenza nella vacanza di una persona con disabilità. Proprio per questo, Bibione ha scelto di farsi guidare dagli esperti di Village for All, attraverso una formazione su misura e che punta soprattutto a comprendere e anticipare le necessità degli ospiti.

Ovviamente, il percorso non si esaurisce qui: quello di Bibione è un impegno che si rinnova ogni anno e che ha già portato a importanti risultati, come alla creazione del primo “Speciale Bibione Destinazione Accessibile”: una guida unica in Italia, che riunisce tutte le strutture, i servizi e le attività inclusive di Bibione.

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