“Non è solo un problema legato al disservizio ma, ciò che è più grave, la noncuranza della salute dell’utente”.
Il mezzo, a pieno carico, ha cominciato la sua corsa con l’impianto dell’aria condizionata rotto in un giorno dichiarato dalla regione Veneto di Allarme Climatico in base alla presa d’atto delle previsioni contenute nel bollettino ARPAV del Disagio Fisico e delle Qualità dell’Aria;
Come facilmente si può intuire, subito dopo la partenza, i disagi si sono fatti sentire; le persone pigiate hanno cominciato a boccheggiare e un anziano si è sentito male.
Solo le proteste insistenti e continuative degli utenti, tra i quali moltissimi lavoratori pendolari, hanno indotto il conducente a fermare la corsa alla prima fermata utile, quella di S. Giuliano.
Come è possibile che, in condizioni di questo tipo, non siano previste azioni preventive per evitare di incorrere a situazioni che mettono in pericolo la salute dei cittadini. Oltretutto se questo problema ai mezzi non è un episodio isolato ma persiste da giorni, come riportato dagli stessi utenti, diventa ancora più grave la noncuranza della Società verso l’utente.
Il M5S ha depositato un’interrogazione all’Assessore alla mobilità Renato Boraso per portare a conoscenza l’Amministrazione di quanto è accaduto e avere spiegazioni in merito.
“Siamo al paradosso. I dirigenti di AVM annunciano nuovi mezzi per il trasporto dedicato alla stagione balneare e trascurano i pendolari. Possibile che chi lavora non abbia il sacrosanto diritto di rientrare a casa in condizioni salubri. “- aggiunge Sara Visman ricordando anche che gli impianti dell’aria condizionata sono spesso fuori uso in molti autobus, compresi quelli presi presi d’assalto come conseguenza dell’apertura dei nuovi hotels.
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