Roma sotto choc: il 66enne estratto vivo dopo 11 ore non ce l’ha fatta. Il cordoglio del Ministro della Cultura
ROMA – La Capitale è stata scossa da una tragedia che ha colpito uno dei suoi luoghi simbolo. Nel crollo della Torre dei Conti, ai Fori Imperiali, ha perso la vita Octavian Stroicy, 66 anni, operaio impegnato nei lavori di restauro del monumento.
Il cedimento della struttura ha intrappolato Stroicy sotto le macerie per ore. I Vigili del Fuoco hanno lavorato senza sosta, riuscendo a estrarlo ancora vivo dopo un lungo e complesso intervento. Trasportato d’urgenza in ospedale, il suo cuore ha però smesso di battere poco dopo, nonostante i tentativi disperati dei medici di rianimarlo.
Il Ministro della Cultura Alessandro Giuli ha espresso il proprio dolore con parole accorate: “Piangiamo la morte di Octavian Stroicy: il suo cuore ha smesso di battere malgrado l’ammirevole sforzo dei Vigili del Fuoco che lo avevano estratto ancora vivo dalle macerie della Torre dei Conti ai Fori Imperiali. A sua moglie, a tutta la sua famiglia, rivolgo il mio cordoglio accorato e quello del Ministero della Cultura. Octavian non è rimasto solo nemmeno per un istante: oltre ai Vigili del Fuoco, le istituzioni nazionali e romane, le forze di sicurezza, il personale sanitario, la Protezione civile e i cittadini presenti hanno partecipato fino all’ultimo al tentativo di salvarlo. Il suo ricordo ci accompagnerà”.
La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta per chiarire le cause del crollo e verificare eventuali responsabilità. L’area del cantiere è stata posta sotto sequestro, mentre tecnici ed esperti sono al lavoro per valutare la stabilità della torre e la sicurezza dell’intera zona.
La morte di Stroicy rappresenta non solo una perdita umana dolorosa, ma anche un monito sulla necessità di garantire la massima sicurezza nei cantieri che interessano il patrimonio storico della città. Roma oggi piange un lavoratore che, fino all’ultimo, ha contribuito alla cura di uno dei suoi monumenti più preziosi.
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