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Conclusa l’edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano

2 minuti di lettura

Si è conclusa la seconda edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano all’Arsenale di Venezia: un successo di pubblico con oltre 12.000 visitatori

VENEZIA – Si è chiusa ieri la seconda edizione del Salone dell’Alto Artigianato Italiano, ospitata nella suggestiva cornice dell’Arsenale di Venezia, che ha attirato più di 12.000 visitatori in quattro giorni. La manifestazione, fortemente voluta dal sindaco Luigi Brugnaro e organizzata da Vela Spa, ha confermato il crescente interesse del pubblico verso l’artigianato di qualità, le abilità manuali e le antiche tradizioni tramandate di generazione in generazione.

La prossima edizione è già fissata per i giorni dal 2 al 5 ottobre 2025. “Oggi chiudiamo con grande soddisfazione questa edizione, ma siamo già al lavoro per la prossima, per celebrare gli artigiani, per noi veri e propri ambasciatori dei propri mestieri, attività che sono uno dei punti di forza di questo paese nonché motore della crescita economica – dichiara il sindaco Luigi Brugnaro – le imprese artigiane creano valore economico e sociale, garantiscono l’unicità del prodotto e rappresentano il vero e proprio modello italiano di produzione del Made in Italy“.

Brugnaro ha sottolineato come queste imprese, pur preservando le antiche tradizioni, siano chiamate a confrontarsi con le nuove tecnologie e l’intelligenza artificiale, senza però snaturare l’anima dei prodotti. Ha rimarcato inoltre l’importanza della formazione e del ricambio generazionale per garantire lo sviluppo del capitale umano.

Una fiera di successo e sostenibilità

Anche Fabrizio D’Oria, direttore operativo di Vela Spa e del Salone, ha espresso grande soddisfazione per l’affluenza e per il riscontro positivo da parte degli espositori e dei visitatori. D’Oria ha evidenziato l’importanza del contesto dell’Arsenale, dove innovazione e formazione trovano spazio in un evento che, sin dalla sua prima edizione, ha ricevuto dalla Regione Veneto la certificazione di fiera di rilevanza internazionale. Per il 2024, inoltre, la manifestazione ha ottenuto la certificazione ISO 20121:2012 dall’ente RINA, confermando la gestione sostenibile dell’evento.

Alberto Bozzo, direttore commerciale di Vela Spa, ha sottolineato la crescita della manifestazione rispetto alla prima edizione. Quest’anno sono stati raggiunti 140 espositori, con un aumento del 30% rispetto all’anno precedente, e la superficie espositiva si è ampliata a 7.000 metri quadrati.

Una vetrina delle eccellenze artigiane

Gli espositori, provenienti da tutta Italia, hanno presentato una vasta gamma di lavorazioni: dai tessuti pregiati alla ceramica, dalla gioielleria ai mobili d’arte, fino agli strumenti musicali e alla pelletteria. Non sono mancati i mestieri tipici veneziani, come la lavorazione del vetro soffiato, il merletto e le barche tradizionali della laguna.

Il Salone ha offerto un ricco programma di dimostrazioni quotidiane, permettendo ai visitatori di apprezzare dal vivo le tecniche e la passione che si celano dietro ogni creazione artigianale. Durante i quattro giorni, si sono svolti anche dibattiti e attività didattiche volte a esplorare le prospettive future del settore, con particolare attenzione alle nuove generazioni.

Tra le attrazioni principali, il Glass Bateo ha ospitato un’esposizione di circa cinquanta opere realizzate da aziende concessionarie del Marchio Vetro Artistico Murano, mentre la Fondazione Musei Civici di Venezia ha presentato “I mestieri dell’arte”, una celebrazione delle Arti Decorative italiane.

Uno sguardo al futuro

Il Salone dell’Alto Artigianato Italiano, promosso dal Comune di Venezia e organizzato da Vela Spa, si inserisce nel progetto “Venezia e la sua laguna: gestione e valorizzazione dei flussi turistici”, finanziato dal Ministero del Turismo. Partner istituzionali dell’evento sono la Regione Veneto, la Camera di Commercio di Venezia e Rovigo, e la Venice World Sustainability Capital Foundation, tra gli altri.

Con questa edizione, la fiera si è ulteriormente affermata come punto di riferimento per l’artigianato d’eccellenza, proponendosi come un appuntamento fisso per valorizzare il patrimonio manifatturiero italiano e guardare al futuro con innovazione e sostenibilità. L’appuntamento è ora fissato per il 2025, in un’Arsenale che, come culla della storia veneziana, continuerà a essere palcoscenico di un dialogo tra tradizione e innovazione.

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