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Comune di Venezia, anagrafe in sciopero

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“Senza assunzioni servizi al collasso”, dichiarano i sindacati. Indette da Fp Cgil, Fp Cisl, Uil Fpl, Csa e Rsu del Comune di Venezia due giornate di sciopero mercoledì 30 novembre e mercoledì 7 dicembre.

«Come Rsu e Organizzazioni sindacali siamo stati costretti ad indire lo sciopero dei servizi anagrafe e stato civile a causa delle gravi carenze di personale che si protraggono da anni» dichiarano Gianpiero Bulla (Rsu), Daniele Giordano (Fp Cgil), Armando Genovese (Cisl Fp), Mario Ragno (Uil Fpl) e Luca Rocco (Csa).

«Abbiamo in tutti i modi cercato di convincere l’Amministrazione Comunale ad affrontare seriamente la crisi di questo settore, la necessità di garantire numeri adeguati di personale ed evitare di creare condizioni di malessere lavorativo e disagi in un servizio così importante e a così stretto contatto con l’utenza».

«Come sigle sindacali e Rsu abbiamo rappresentato alla Prefettura la grave difficoltà che questi servizi stanno vivendo nel garantire tempi di risposta adeguati ai cittadini – proseguono – Nelle scorse settimane il personale compattamente ha fatto una scelta mai accaduta: ha sottoscritto una lettera al Prefetto per restituire “le deleghe” vista la gravità della situazione».

I dirigenti sindacali evidenziano come «rimangono tutte le difficoltà che avevamo segnalato: ad esempio ci vogliono circa 60 giorni per una normale variazione di residenza o per le trascrizioni degli atti, come nascite nascite, morti o matrimonio. Per le nascite di cittadini stranieri si arriva anche a 180 giorni, per non parlare dei disagi che si scaricano sull’ufficio di Favaro a causa della vicinanza con l’Aeroporto.
Vi sono grandi disagi anche nel garantire i tempi di legge per la concessione della cittadinanza, dove dopo 6 mesi le persone perdono il diritto di vedere riconosciuta questa possibilità».

«Il personale negli anni è costantemente calato – rimarcano sigle sindacali e RSU – e siamo passati dai 120 del 2015 ai 104 del 2022. Un calo di circa il 15% in una condizione in cui le prestazioni sono aumentate e la normativa è in continua evoluzione.

Come sindacati e Rsu abbiamo rappresentato di rafforzare con 15 unità questi servizi, anche per coprire i pensionamenti del 2022 che porteranno il servizio sotto le 100 unità».

I dirigenti sindacali hanno sottolineato alla Prefettura come i possibili ritardi nelle prestazioni non devono in alcun modo ricadere sui singoli lavoratori che rischiano di essere chiamati in causa, anche con denunce, da cittadini esasperati che pretendono risposte in tempi celeri.

«Per tutte queste ragioni abbiamo indetto due giornate di sciopero, per far emergere quello che sta accadendo e far capire ai cittadini di chi sono le responsabilità di eventuali disagi e disservizi.
Auspichiamo che la Giunta prenda provvedimenti immediati o questo sarà solo l’inizio di una lunga lotta e di scioperi che purtroppo creeranno disagi ai cittadini» concludono.

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