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Commercio. Obiettivo “zero burocrazia”

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È iniziato ieri, in occasione del primo incontro convocato dall’Assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato con le associazioni di categoria del settore del commercio, il percorso per la definizione del nuovo disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale dedicato alla “Disciplina delle attività di commercio nella Regione del Veneto”.

VENEZIA – “Vogliamo rendere più agevole la vita dei nostri commercianti – ha spiegato Marcato -L’obiettivo è il riordino del settore del commercio attraverso una riforma generale che punta a semplificare e diminuire la burocrazia per facilitare lo sviluppo del settore commerciale. Ho convocato questo primo incontro per presentare la proposta a tutti gli operatori, per facilitare il percorso di condivisione e arrivare più rapidamente possibile ad un testo condiviso. La condivisione per noi è un metodo di lavoro e su questa via vogliamo proseguire, puntando ad uno sviluppo economico e sociale sostenibile a tutti i livelli”.

Hanno partecipato all’incontro, oltre ai rappresentanti delle associazioni di categoria del commercio, il dr. Santo Romano, direttore dell’Area Politiche Economiche, Capitale Umano e programmazione comunitaria della Regione, e la dr.ssa Adanella Peron, responsabile della Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi e Internazionalizzazione delle Imprese, che ha illustrato in dettaglio la proposta con le principali novità che si intende introdurre.

In sintesi, la proposta prevede di riunire in un unico testo tutta la legislazione regionale afferente alle attività di
commercio. La struttura prevede sei titoli per 109 articoli complessivi, ovvero un processo di “riduzione e razionalizzazione” rispetto agli attuali 166 articoli previsti complessivamente dalle disposizioni vigenti, abrogando altresì 7 leggi regionali.

In particolare, si tratta di procedure di semplificazione e riduzione della burocrazia per quanto riguarda il commercio al dettaglio in area privata e all’ingrosso, il commercio su area pubblica, la vendita di stampa, l’attività di somministrazione di alimenti e bevande e la distribuzione di carburanti.

La finalità dichiarata è “salvaguardare la libertà d’impresa; garantire la concorrenza e promuovere la diversità delle forme di distribuzione; favorire la riqualificazione dei centri storici e urbani attraverso lo sviluppo delle attività commerciali, preservare la sostenibilità territoriale e ambientale e promuovere il risparmio di suolo mediante incentivi al recupero e alla riqualificazione di aree e strutture dismesse e degradate“.

“Abbiamo concordato che entro metà gennaio le associazioni di categoria ci inviino le loro osservazioni e le proposte di modifica – spiega ancora Marcato -. A quel punto la nostra direzione commercio predisporrà una proposta con un testo il più condiviso possibile che sarà presentato in giunta e, quindi, potrà essere avviato all’iter di approvazione in consiglio regionale. L’obiettivo è che il tutto possa chiudersi entro la primavera”.

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