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Chi è Guglielmo Vicario, il grande talento del Nord-Est

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Guglielmo Vicario è tra i portieri più considerati a livello non solo italiano ma europeo. Tra i suoi idoli c’è Samir Handanovic, a cui il 27enne di Udine ha dichiarato più volte di ispirarsi. È un portiere che vanta ottimi riflessi nonostante l’abbondante metro e 90 di altezza (1,94 per la precisione) e al contempo è abile anche con i piedi, un aspetto ritenuto particolarmente importante nell’interpretare il ruolo del moderno portiere.

Il debutto nel massimo campionato italiano è datato 11 aprile 2021: il debutto con il Cagliari è contro l’Inter, un match difficile che è terminato 1 a 0 per i nerazzurri. Nel corso dell’annata era il vice di Alessio Cragno, il titolare dei rossoblù. Nel corso della sessione estiva di calciomercato viene ceduto in prestito all’Empoli, formazione neopromossa dalla cadetteria. Il diritto di riscatto è stato fissato a 10 milioni e le prestazioni messe in mostra nel corso dell’anno (38 presenze, 5 rigori parati su 10 subiti) convincono la dirigenza toscana all’acquisto.

La stagione 2022/2023 è quella della sua consacrazione. Sempre indossando la maglia dell’Empoli, viene spesso nominato migliore in campo tra i suoi e non sono poche le partite in cui i suoi salvataggi hanno permesso ai toscani di guadagnare punti preziosi. In particolare si ricorda il match contro la Roma: pur avendo perso 2 a 0, Vicario si è distinto per tre parate ravvicinate nel giro di pochi secondi. A concludere a rete furono, nell’ordine, Paulo Dybala, Gianluca Mancini e Tammy Abraham. Anche grazie alle sue parate, l’Empoli riesce a conquistare la salvezza al termine del campionato.

 I toscani però ricevono un’offerta irrinunciabile per il suo cartellino: il Tottenham bussa alla porta con 20 milioni di euro più bonus. Cifre troppo importanti per il club toscano, che lascia partire Vicario dopo 69 presenze in Serie A e 2 in Coppa Italia. Con la maglia degli Spurs firma un contratto da cinque anni e il debutto ufficiale avviene il 13 agosto, in occasione del match contro il Brentford (pareggiato 2 a 2). Molte erano le incognite riguardo questa nuova stagione degli Spurs, orfani del capitano di lungo corso Harry Kane, volato in Bundesliga. Fino a qui però la compagine di Vicario e compagni ha stupito le attese, trovandosi in un testa a testa con il Manchester City per il primato. La compagine inglese ha dimostrato un deciso cambio di passo rispetto alla passata stagione: gli Spurs, dopo la passata annata non entusiasmante, non partecipano a nessuna delle tre grandi competizioni europee per club, non figurando quindi nelle quote specifiche sul passaggio del turno in Champions e nemmeno in quelle relative ad Europa League o Conference League, che citano invece tutte le maggiori squadre del continente. Il classe 1996, nelle prime 11 partite stagionali in Premier League, ha incassato 13 reti, lasciando la porta inviolata solo in quattro circostanze.

La continuità nelle prestazioni obbliga anche l’ex CT dell’Italia, Roberto Mancini, ad una convocazione: le gare in questione erano i match di UEFA Nations League contro Inghilterra e Ungheria. La chiamata arriva anche nell’estate del 2023, per la fase finale del torneo, in qualità però di terzo portiere dietro a Gianluigi Donnarumma e Alex Meret.

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