Italian flag
AnimaliCoronavirusSlide-main

Cani più efficienti dei test

2 minuti di lettura

Quattro cani da fiuto hanno iniziato a lavorare all’aeroporto di Helsinki in uno progetto pilota finanziato dallo stato, che i ricercatori finlandesi sperano fornirà un metodo alternativo economico, veloce ed efficace per testare le persone per il virus.

 

Un cane da fiuto è in grado di rilevare la presenza del Coronavirus in dieci secondi e l’intero processo richiede meno di un minuto. Senza considerare che nessuno mette un bastoncino invasivo su per il naso a un altro. Brillante. Del resto, i cani sono noti per essere in grado di rilevare malattie come il cancro e il diabete e, nel caso del Coronavirus, sono stati in grado di identificare il virus con una precisione quasi del 100%, perfino nei giorni precedenti in cui un paziente sviluppa i sintomi.

 

Gli scienziati non sono ancora sicuri di cosa esattamente i cani annusino quando rilevano il virus. Uno studio francese pubblicato a giugno ha concluso che c’erano “prove molto elevate” che l’odore di sudore delle persone positive fosse diverso da quello di coloro che non hanno il virus e che i cani possano rilevare quella differenza. Se funziona, potrebbe rivelarsi un buon metodo per rilevare il Coronavirus in altri luoghi come ospedali, case di cura e in occasione di eventi sportivi e culturali. Dopo aver ritirato i bagagli, ai passeggeri internazionali in arrivo viene chiesto di asciugarsi la pelle con una salvietta. In una cabina separata, il bicchiere contenente la salvietta viene quindi posizionato accanto ad altri contenenti diversi profumi di controllo e il cane inizia ad annusare. Se il cane da fiuto rileva il virus, lo comunica abbaiando, scalpitando o sdraiandosi, e in tal caso si consiglia al passeggero di eseguire un test standard gratuito, utilizzando un tampone nasale, per verificare il verdetto del cane. Le autorità di Vantaa, la città in cui si trova l’aeroporto internazionale di Helsinki, hanno affermato che il progetto pilota, che dovrebbe durare quattro mesi, costa 300.000 euro, un costo definito significativamente inferiore rispetto ai metodi di prova basati su laboratorio.

 

Un altro vantaggio nell’utilizzare i cani sta nella loro possibile immunità. Sebbene la malattia sia nota per infettare visoni e gatti, i cani non hanno i recettori necessari affinché il virus prenda piede e non sembrano essere facilmente infettabili. Non ci sono prove che possano trasmettere il virus ad altre persone o altri animali.

Ricercatori in paesi come Australia, Francia, Germania e Gran Bretagna stanno lavorando a progetti simili, ma la Finlandia è il primo paese in Europa a mettere i cani al lavoro per fiutare il Coronavirus. Un processo simile è iniziato il mese scorso all’aeroporto internazionale di Dubai. Secondo i primi risultati, non ci vorrà molto prima che si diffonda nel resto del mondo.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
AttualitàSlide-mainVeneto

Autonomia del Veneto, nove anni dal referendum: la Regione lancia dieci borse di studio per i giovani

3 minuti di lettura
Dal referendum del 2017 all’approvazione delle intese definitive da parte del Consiglio dei ministri: le tappe del percorso dell’autonomia e l’iniziativa di…
CiboSlide-mainVenezia

A Venezia i cuochi di "Tocia! Cucina e Comunità" entrano nella cucina di Sestante – Osteria di Mare

2 minuti di lettura
Una nuova fase per l’osteria veneziana Sestante: fino al 15 dicembre si trasforma in un’osteria contemporanea dove la qualità della proposta gastronomica…
ItaliaSlide-mainSport

Le Azzurre contro gli Usa

1 minuti di lettura
Scelta la formazione che questa sera affronterà gli Usa nella seconda sfida americana delle WXV Global Series 2026 NASHVILLE (USA) – Dopo…