Si ipotizza che tre persone, in Calabria e Sardegna, siano morte a causa dell’assunzione di sostante tossiche
È scattato l’allarme botulino: il Ministero della Salute ha attivato i protocolli sanitari nelle regioni Calabria e Sardegna, dove sono avvenute le morti di tre persone che hanno accusato malori dopo aver mangiato panini con salsiccia e cime di rapa, comprati in un truck food. Ci sono anche diversi ricoverati, alcuni gravi.
Le indagini in corso sono per omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive. Per la Procura di Paola “è mancata una diagnosi tempestiva”.
Un’ altra vittima è a Cagliari: si tratta di una donna di 38 anni ricoverata nei giorni scorsi insieme ad altre persone dopo aver mangiato della salsa guacamole ad una sagra locale.
Il batterio killer
Il botulino (o meglio, la tossina botulinica prodotta dal batterio Clostridium botulinum) si sviluppa in ambienti privi di ossigeno e in determinate condizioni, come la bassa acidità, e/o temperatura e umidità favorevoli. Non è un singolo prodotto a causare il botulino, ma piuttosto la preparazione e conservazione impropria di alcuni alimenti.
Negli ultimi giorni, in Italia, ci sono stati diversi casi e richiami alimentari che hanno fatto parlare di botulino. In particolare, si è parlato di: polpa di avocado: un prodotto ritirato dal mercato in relazione a casi di intossicazione in Sardegna, collegati a un evento di street food.
Panino con salsiccia e broccoli/salsa guacamole: in Calabria, un caso di decesso e diversi ricoveri sono stati associati al consumo di un panino venduto da un ambulante. Le indagini stanno verificando se la contaminazione sia avvenuta a causa della preparazione del panino stesso o degli ingredienti (come la salsa guacamole menzionata in altri contesti).
Conserve vegetali, confetture e salse a marchio “Mentuccia di Zavone Anita”: a gennaio 2025 c’è stato un maxi richiamo di questi prodotti per rischio di contaminazione da tossina botulinica.
In generale, gli alimenti più a rischio di botulismo, soprattutto se preparati in casa o con metodi non professionali, includono: conserve vegetali sott’olio o in acqua (es. olive nere, funghi, peperoni, cime di rapa), conserve di carne e pesce (soprattutto tonno), prodotti affumicati o salati se non conservati correttamente, miele e prodotti dell’infanzia (il miele può contenere spore che, se ingerite da bambini sotto i 12 mesi, possono causare botulismo infantile).
È fondamentale ricordare che la tossina botulinica non altera l’odore, il colore o il sapore del cibo, rendendola difficile da individuare. La prevenzione è cruciale, e si basa su corrette pratiche igieniche e di conservazione degli alimenti, specialmente per le conserve casalinghe.
Le vittime
Una delle vittime è Luigi Di Sarno, un turista 52enne di Cercola (Napoli). Dopo avere ingerito il panino, ha avvertito i primi malori e ha deciso di andare nella clinica privata di Belvedere Marittimo. È poi tornato nella casa dove trascorreva le vacanza, ma non vedendo miglioramenti ha pensato di tornare in Campania. Lungo il viaggio le sue condizioni sono peggiorate e i familiari hanno allertato il 118. É intervenuta anche l’eliambulanza, ma l’uomo è morto prima di arrivare all’ospedale.
L’altra vittima è una donna di 45 anni di Praia a Mare: ha accusato dei malori dopo avere consumato il pasto e anche lei si è recata nella stessa clinica.
La terza vittima è stata registrata in Sardegna. Si tratta di una giovane 38enne di Cagliari che era stata ricoverata in gravi condizioni il 21 luglio scorso insieme ad altre sette persone ed era stata tra i primi ad accusare i sintomi dopo avere mangiato della salsa guacamole durante una sagra, in provincia di Cagliari, che si è tenuta dal 22 al 25 luglio. La donna era in rianimazione e le sue condizioni erano rimaste stazionarie: nelle ultime ore, però, un peggioramento e il trasferimento dal Brotzu all’ospedale Businco, dove è deceduta.
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