In questi ultimi giorni si moltiplicano gli appelli per la pace della chiesa cattolica e di tutti gli uomini e le donne di buona volontà che hanno a cuore il futuro del mondo.
Mercoledì scorso 6 agosto in concomitanza con l’ottantesimo anniversario del lancio della prima atomica sganciata sulla città giapponese di Hiroshima il Cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana ha invitato a intensificare la preghiera per una “pace disarmata e disarmante”. Nella lettera che ha inviato ai Vescovi e alle comunità ecclesiali richiamando al “drammatico momento di violenza, odio e morte a cui stiamo assistendo” ed accogliendo il pressante appello di Papa Leone XIV “tutte le nostre comunità sono invitate a chiedere al Re della Pace di allontanare al più presto dall’umanità gli orrori e le lacrime della guerra”.
Il Cardinale ha poi aggiunto che nell’attesa di ulteriori indicazioni per momenti da vivere “coralmente” nelle nostre Chiese, tenendo in considerazione le precedenze dei giorni liturgici, è bene che per le celebrazioni dell’Eucaristia si utilizzino i formulari delle Messe “Per la pace e la giustizia” e “In tempo di guerra e disordini” (Messale Romano pp. 894-896). Altresì, è auspicabile che nella Liturgia delle Ore si inseriscano particolari intenzioni per implorare dal Signore il dono della pace e che si organizzino momenti di preghiera e di adorazione.
Foto di Andy da Pixabay
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