Preso, con un mandato di cattura internazionale, il presunto assassino di Vincenza Saracino, 50 anni, uccisa il 2 luglio in un casolare abbandonato, a pochi metri dalla sua abitazione, a Canizzano (TV)
Preganziol – L’uomo è stato catturato in Venezuela, dove era scappato subito dopo delitto, quando ancora il corpo di Vincenza non era stato trovato e di lei si sapeva solo che era scomparsa il 2 luglio dopo essere uscita dal lavoro, a Preganziol.
Si tratta di Luigi Nasato Fazio, di 32 anni, con origini venete ma nato in Sudamerica. A quanto pare è un parente dei vicini di casa della vittima.
Il mandato di cattura internazionale
Ormai da alcuni giorni la Procura di Treviso aveva emesso un mandato di cattura internazionale. Questo ha permesso all’Interpol di eseguire l’arresto venerdì 27 settembre.
L’uomo si trovava a casa del nonno, a Maracay nello stato di Aragua, e forse aveva già programmato di rientrare nella Marca facendo una tappa intermedia in Spagna. Evidentemente non sapeva di essere il sospettato numero uno.
L’uomo è ora accusato di omicidio aggravato dai futili motivi. Potrebbe essergli contestata in un secondo momento anche l’aggravante della premeditazione. Si ipotizza che possa aver ucciso Enza dopo una discussione scoppiata il giorno stesso del delitto.
Secondo indiscrezioni, fondamentali sono state le telecamere presenti ad un incrocio stradale che hanno filmato quell’incontro fatale. Nei filmati esaminati dai carabinieri si vedrebbe il presunto killer attendere Enza in bicicletta vicino a casa.

Le indagini
Enza, che lavorava nel Sexy Shop del marito, a Preganziol, faceva sempre lo stesso tragitto in bicicletta tra casa e il lavoro. Era facile prevederne orari e spostamenti. L’assassino le si sarebbe affiancato pedalando per un tratto insieme a lei. Poi, non si sa come, l’avrebbe convinta a svoltare nel casolare abbandonato di via Maleviste, a pochi metri da casa.
Lì la donna è stata colpita con quattro colpi tra il collo e la mandibola ed è morta dissanguata. Dai filmati si vedrebbe l’uomo allontanarsi da solo dall’ex fabbrica e poi sparire. https://ilnuovoterraglio.it/lultimo-saluto-a-enza/
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