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Arezzo, canguro investito a Laterina. Lndc Animal Protection: “Animali esotici vittime dell’egoismo dell’uomo”. Appello ai cittadini, segnalate situazioni analoghe

2 minuti di lettura

L’Italia sta finalmente legiferando per regolamentare e vietare in maniera ancora più stringente la detenzione e l’importazione di animali esotici, di cui esiste un mercato nero purtroppo molto fiorente. Rosati: “Servono più controlli per prevenire il contrabbando di vite che dovrebbero continuare a svolgersi serenamente nel proprio habitat, invece di finire in cattività o in un ambiente a loro avverso a causa dell’egoismo e dell’avidità dell’uomo”.

n provincia di Arezzo è stato trovato un canguro morto sulla strada, evidentemente investito da un’auto. A quanto pare l’animale era stato visto vagare nella zona da tempo, ma nessuno aveva mai avuto contatti ravvicinati con lui. Il corpo, ormai senza vita, è stato recuperato dal personale della ASL con l’intervento dei Carabinieri Forestali. 

“La detenzione di questi animali in Italia è vietata e sarà molto difficile risalire a chi lo ha smarrito”, fa sapere Piera Rosati – Presidente di LNDC Animal Protection. “Questo drammatico episodio però ci permette di aprire una riflessione sulla presenza di animali esotici nel nostro Paese. I dati ufficiali parlano di circa 3 milioni di animali esotici in Italia ogni anno, ma ovviamente a questi vanno aggiunti tutti quelli arrivati e detenuti, come questo povero canguro, in maniera illegale che, secondo le stime, sarebbero all’incirca altrettanti. L’Italia ha finalmente legiferato su questa materia con una serie di decreti legislativi di attuazione delle direttive europee, regolamentando in maniera più stringente la detenzione e l’importazione di animali esotici. Questo però potrebbe non essere sufficiente se non vengono messi in atto i dovuti controlli per evitare gli ingressi clandestini, come avvenuto evidentemente per il canguro di cui la detenzione era già vietata.”

“Chi si rende complice di questi traffici, acquistando animali esotici e selvatici che non dovrebbero vivere come animali da compagnia, mostra un’evidente mancanza di rispetto per gli animali stessi e per la natura. Proprio il canguro morto nei giorni scorsi ci mostra questo totale disinteresse da parte di chi lo aveva acquistato, che non si è nemmeno preoccupato di custodirlo adeguatamente né tanto meno di denunciarne lo smarrimento o di cercarlo, dato che si sarebbe autodenunciato. Questo povero animale ha vagato per quasi 2 anni dal primo avvistamento, certo più felice che in cattività, ma comunque al di fuori del suo habitat e senza i suoi simili con cui rapportarsi. Una vita spezzata che invece avrebbe potuto e dovuto continuare a svolgersi serenamente nel suo ambiente, ma l’egoismo e l’avidità umana hanno avuto la meglio come spesso accade”, conclude Rosati. 

Lndc Animal Protection lancia un appello ai cittadini: se vedete un animale esotico tenuto in un giardino o in un luogo che non sia chiaramente il proprio di origine, avvisate tempestivamente le Forze dell’Ordine oppure scrivete alla email [email protected].

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