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Antonio Rigo eletto Presidente dell’International Association of Byzantine Studies

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In occasione della tavola rotonda
Tradurre in italiano la letteratura greca demotica tardobizantina: perché, per chi?

E’ il professor Antonio Rigo il nuovo presidente dell’International Association of Byzantine Studies. L’annuncio al pubblico è stato dato all’Ateneo Veneto nel corso dell’incontro “Tradurre in italiano la letteratura demotica tardobizantina: perché, per chi?”, iniziativa collaterale del 24° Congresso Internazionale di Studi Bizantini in corso a Venezia.

Il professor Antonio Rigo, attualmente presidente dell’Associazione italiana di Studi Bizantini, è docente di Filologia Bizantina dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.

Venezia, la città definita “quasi alterum Byzantium”, con la nomina del professor Rigo ai vertici dell’Associazione Internazionale torna dunque protagonista, al centro dell’interesse mondiale per quanto concerne gli studi bizantini: un’importante occasione per rafforzare il legame tra il territorio, le origini e la storia della città.

La presenza di Bisanzio a Venezia non è infatti testimoniata solo da innumerevoli tracce artistiche, culturali, architettoniche, ma è anche radicata nella cultura cittadina, riconoscibile nella toponomastica, nella presenza della comunità greca nella simbologia degli edifici.

Lo stesso Ateneo Veneto, dove si è svolta venerdì 26 agosto la tavola rotonda sulla traduzione della letteratura tardobizantina, è il luogo dove importanti esponenti della comunità greco-veneziana del XIX secolo (come Emilio Tipaldo), insieme a Niccolò Tommaseo, misero in atto i principi rivoluzionari del 1848 contro la dominazione austriaca.

I greci e le questioni connesse con lo studio della lingua e della cultura greca (antica, bizantina e moderna) sono del resto sempre stati di casa all’Ateneo Veneto, sin dalla fondazione dell’istituto culturale nel 1812, e proprio per questo motivo la prorettrice di Ca’ Foscari per la Terza missione Caterina Carpinato, ha voluto organizzare all’istituto di Campo San Fantin l’evento dedicato all’attività di traduzione dal greco in italiano, in uno dei luoghi storici per eccellenza della ‘mediazione culturale’ a Venezia.

Si consolida così anche la collaborazione scientifica e culturale tra Ateneo Veneto e Ca’ Foscari, nel solco di una tradizione che dura da oltre un secolo.

L’incontro in presenza e in diretta streaming sul canale YouTube dell’Ateneo Veneto, si è svolto nella Sala Lettura dell’istituto, proprio sotto il dipinto del Tintoretto raffigurante la Madonna e San Girolamo, il ‘principe’ dei traduttori: un tributo alla letteratura greca in volgare (di età tardo e post-bizantina) e nello stesso tempo un incontro simbolico a Venezia, dove la lingua greca è stata essenzialmente ‘parlata e usata’, più che ‘studiata’, sin dalle prime fasi ‘mitiche’ della fondazione della città.

Alla tavola rotonda dell’Ateneo Veneto sono intervenuti Tommaso Braccini (Università di Siena), Gianna Carbonaro (Universita di Cipro), Cristiano Luciani (Università Tor Vergata Roma), Marco Riccobon (Istituto di Istruzione Superiore ‘Veronese-Marconi’, Chioggia), Luigi Silvano (Università di Torino), Francesca Vuturo (Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici) e Caterina Carpinato (Università Ca’ Foscari Venezia), coordinati da Margherita Losacco (Università degli Studi di Padova).

Tra gli obiettivi dell’incontro – che oltre a consolidare la collaborazione scientifica e culturale tra Ateneo Veneto e Ca’ Foscari è stato anche occasione per ricordare la professoressa Francesca Rizzo Nervo – c’è anche quello di realizzare una pubblicazione collettiva di testi greci volgari in italiano.

Il 24° Convegno internazionale di Studi Bizantini (byzcongress2022.org) promosso dall’Associazione italiana di Studi bizantini (Aisb) e dall’International Association of Byzantine Studies in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Università degli Studi di Padova si è svolto a Venezia e Padova dal 22 al 27 agosto: ha visto coinvolti oltre 1200 studiosi (più di 1.000 partecipanti in presenza e circa 250 da remoto da 50 Paesi del mondo), con rappresentanti di prestigiose Università quali Harvard, Oxford, Princeton, Sorbonne che ospitano importanti centri di studi bizantini.

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