Italian flag
AmbienteAnimaliMeteoMeteo in VenetoSaluteSlide-mainVenezia

Amarcord 2003

2 minuti di lettura

Questa estate 2026 entra nella storia meteorologica del Veneto come la più calda mai registrata. I primi dati stagionali indicano infatti una temperatura media di 23,5 gradi, superiore, seppure di un decimo, ai 23,4 gradi dell’estate 2003, che fino ad oggi rappresentava il riferimento per il caldo eccezionale nella regione Veneto

Venezia – Correva l’anno 2003 e l’estate fu veramente torrida. Ma quest’anno il caldo e l’afa hanno superato ogni record, anche nel Veneto dove le vicine montagne talvolta proteggono l’umida pianura padana. Quest’estate 2026 il caldo insopportabile ha colpito fino ai monti.

“È un dato che parla da solo – sottolinea Elisa Venturini, assessore regionale al Clima – L’estate che si sta concludendo ha superato persino quella del 2003, rimasta per oltre vent’anni nell’immaginario collettivo come l’estate del grande caldo. Non parliamo soltanto di singole giornate eccezionali, ma di una stagione caratterizzata da temperature persistentemente elevate e da ondate di calore particolarmente lunghe e intense”.

Le “ondate”

Nel corso dell’estate sono state registrate quattro distinte ondate di calore: dal 17 giugno al 1° luglio sull’intero territorio regionale; dal 7 al 16 luglio su circa il 20% del Veneto; dal 29 luglio al 7 agosto nuovamente su tutta la regione; e dal 9 al 16 agosto su circa il 60% del territorio. Ma anche questi primi giorni di settembre non sono stati da meno!

Particolarmente significativo anche il dato relativo al disagio fisico provocato dalla combinazione tra temperature elevate e umidità. L’ondata di agosto, durata 17 giorni, e quella di giugno, di 14 giorni, risultano rispettivamente al primo e al secondo posto tra le più lunghe e intense mai registrate in Veneto. Anche quella di luglio, con 11 giorni, rientra tra le dieci peggiori, a fronte di una durata media delle ondate di disagio fisico di circa quattro giorni.

“Quello che colpisce – prosegue Venturini – è soprattutto la persistenza del caldo. Le temperature elevate non sono state episodi isolati, ma hanno accompagnato buona parte dell’estate. È proprio questa continuità a rendere il 2026 eccezionale e a incidere maggiormente sulle persone, sul territorio, sulle risorse idriche e sugli ecosistemi”.

La stagione ha inoltre fatto segnare numerosi nuovi record assoluti: 31 per le temperature minime, 46 per le temperature medie e 17 per le massime. Tra i valori più significativi figurano i 39,2 gradi raggiunti a Trebaseleghe, i 38,8 di Teolo e i 37,3 di Crespadoro. Sul fronte delle temperature minime spiccano invece i 28,4 gradi di Trissino e i 27,7 di Conegliano.

Anche le precipitazioni hanno chiuso la stagione in deficit, pur mantenendosi complessivamente all’interno della fascia considerata di normalità statistica.

Grazie per aver letto questo articolo. Se vuoi restare aggiornato ti invitiamo a iscriverti alla newsletter cliccando qui

ISCRIVITI ALLA NOSTRA NEWSLETTER!

Ricevi gli ultimi articoli de Il Nuovo Terraglio via email. Puoi cancellarti in qualsiasi momento.

Newletter Il Nuovo Terraglio

Articoli correlati
ItaliaSantiSlide-main

Santa Teresa di Gesù bambino: salvare le anime

6 minuti di lettura
Santa Teresa di Gesù Bambino e del Volto Santo nacque ad Alençon il 2 gennaio 1873, ultima figlia di Louis Martin e…
IstruzioneSlide-mainTreviso

Scuole dell'infanzia a Spresiano: otto anni di rette azzerate, il bilancio del sindaco Della Pietra

2 minuti di lettura
Otto anni fa, nel 2018, l’Amministrazione comunale di Spresiano ha introdotto un contributo a sostegno delle famiglie che iscrivono i figli alle…
MusicaSlide-mainVenetoVille Venete

Serenissime dimore:

3 minuti di lettura
Tre concerti nel secondo fine settimana Dal 2 al 4 ottobre il Festival itinerante Serenissime Dimore propone tre concerti a Este, Zugliano…